Stagno – Per chi non avesse assistito alla gara fra Livorno e Fiorentina, leggere quello 0 a 6 può far male. Può far pensare che l’unica squadra in campo sia stata quella di Semplici, ma la verità.. è che il risultato bugiardo, perché il divario tecnico fra le due formazioni non è così ampio. La Fiorentina ha ottimi e sì, alla lunga ha meritato alla vittoria, ma più per demeriti dei ragazzi amaranto che per meriti propri. 

Forse quella vetta che era sempre stata lontana, adesso era apparsa così vicina da non credere di poterla afferrare, e alla fine è sfuggita. Il Livorno in questa ventosa giornata autunnale si è schierato con 3-4-1-2, con Cipriani fra i pali, Stoppini, Tiritiello e Morelli in difesa, Stampa, Cannataro, Simonetti e Bartolini a centrocampo, e Bruzzi dietro la coppia offensiva formata da Frati e Biasci. La Fiorentina risponde un 4-3-3, con Lezzerini, Venuti, Madrigali, Empereur, Zanon, Capezzi, Petriccione, Bangu, Berardi, Gondo e Gulin. La partita pare iniziare bene, con un tiro all’undicesimo di Bruzzi dalla distanza che però Lezzerini para in terra. Dopo venti minuti in cui sono i padroni di casa ad orchestrare la manovra, un paio di errori in fase di disimpegno favoriscono l’avanzare dei viola, che alla fine passano con Berardi in tuffo di testa a seguito di un’azione rimpallata. Il Livorno non si da per vinto, continua ad attaccare e al 27’ con Frati sfiorano il pareggio, ma il tiro termina di poco alto. Al 35’, corner per il Livorno, i viola ripartono in contropiede e dopo un ottimo scambio fra Bangu e Gulin, arriva il gol del centrocampista congolese. Si va al riposo sul punteggio di 0 a 2, ma il Livorno ha un’altra occasione.

La ripresa inizia male per gli amaranto perché dopo 4 minuti arriva il gol di Madrigali, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti. La difesa del Livorno non appare piazzata benissimo, e l’ex difensore della Freccia Azzurra non ha difficoltà a insaccare. Zanetti prova a togliere Frati per inserire Castro e sfruttare i suoi centimetri ma il Livorno continua ad essere poco concreto. Uno scatenatissimo Stampa semina il panico sulla destra e pare infermabile, tanto che dalla tribuna cominciano a partire i paragoni con Pasquale Schiattarella. Proprio da un suo cross, al 22’ del secondo tempo Castro colpisce il palo a porta vuota. Passano due minuti e anche la Fiorentina coglie un palo con Madrigali. Nel Livorno dentro Signorini e fuori Cannataro, per sfruttare il fisico possente del ragazzo classe 1995. Ma solo dopo ter minuti, quando ormai il Livorno comincia a capire che la partita è segnata, l’arbitro fischia un rigore molto dubbio per mani di Tiritiello, apparso piuttosto involontario. L’azione si sviluppa con una parata di Cipriani che rinvia sulla mano del capitano del Livorno, per l’arbitro di Grosseto però il tocco di Tiritiello è volontario ed indica il dischetto. Qua si presenta Fazzi, che calcia centrale e spiazza Cipriani tuffatosi alla sua destra. Da lì ormai non c’è più gara, si aspetta solo la fine. Al 38’ Capezzi viene lanciato dallo stesso Fazzi, e, davanti ad un incolpevole Cipriani, lo fulmina con un tocco morbido. In una partita apparsa assai sfortunata, c’è anche tempo per un’autorete di Tiritiello che serve un retropassaggio a Cipriani che cicca il pallone clamorosamente facendolo rotolare in porta.

Termina così un pomeriggio da dimenticare per i ragazzi di Zanetti, che hanno già dimostrato la scorsa settimana di essere in grado di risorgere dalle proprie ceneri. Ed è quello che dobbiamo augurarci, e che possiamo augurarci in vista dell’impegnativa trasferta di Roma.

Livorno: Cipriani, Stampa, Morelli, Stoppini, Tiritiello, Cannataro (25’ st Signorini), Bruzzi (35’ st Ricci), Simonetti, Frati (9’ st Castro), Bartolini, Biasci. A disp. Panicucci, Diana, Brondi, Albamonte, Favilli, Cianci, Giudici. All. Zanetti

Fiorentina: Lezzerini, Venuti, Zanon (8’ st Papini), Madrigali, Petriccione, Empereur, Berardi, Capezzi, Gondo (32’ st Dabro), Bangu, Gulin (16’ st Fazzi). A disp. Bardini, Ansini, Costanzo, Di Curzio, Gigli, Mancini, Peralta. All. Semplici

Angoli: 4 a 4.

Reti: 18’ Berardi, 35’ Bangu, 4’ s.t. Madrigali, 29’ s.t. rig. Fazzi, 38 s.t. Capezzi, 47’ s.t. aut. Tiritiello.

Nel postpartita hanno parlato i due tecnici, Zanetti e Semplici. 

Le parole del mister amaranto sono state: “Una sconfitta pesante, ma va accettata. Peccato perché non eravamo partiti male e nei primi venti minuti la Fiorentina non è mai arrivata al tiro. Ma adesso i ragazzi devono capire che è passata, testa già alla prossima partita, nessun problema. Si vede che mancava l’esperienza, non si può prendere un contropiede da calcio d’angolo, lì dovevamo fare un fallo tattico per sistemarci tutti dietro la linea della palla e riorganizzarci. Comunque sia, testa alla prossima sfida, non eravamo campioni prima, non siamo scarsi adesso.

Semplici è apparso ovviamente più soddisfatto: Sono contento per la bella prestazione, ci siamo ampiamente meritati la vittoria. Non so se c’era veramente un problema di esperienza, i nostri giocatori erano più giovani di quelli del Livorno. Anche se è vero che abbiamo già un campionato primavera alle spalle in cui siamo fatti le ossa. Risultato bugiardo? Non credo.. ci sono stati degli errori da parte del Livorno, ma a questi livelli può capitare. Orgogliosi per il debutto in Europa League di Capezzi, è un momento positivo per noi. Speriamo in risultati negativi di Lazio e Roma, ma dobbiamo pensare solo a noi stessi. 

Per la cronaca, la Lazio ha battuto 4 a 2 il Latina, mentre la Roma è stata fermata dall’Avellino sul punteggio di 2-2. La classifica adesso vede Lazio e Fiorentina a quota 18, Roma a 16 e Livorno a 15. 

 

Sezione: Calcio / Data: Sab 09 novembre 2013 alle 19:44
Autore: Nicola Marra / Twitter: @marra_nicola
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