Livorno - Dura poche ore il silenzio stampa in casa Livorno. Oggi Bepi Pillon ha tenuto una conferenza stampa in cui ha analizzato tutto quello che ieri sera non è andato per il verso giusto. "Abbiamo fatto male - esordisce il mister - sotto tutti i punti di vista, anche su quello dell'agonismo ed è questa la cosa che dà più fastidio ad un allenatore. Dobbiamo darci una svegliata. E' stata la partita più brutta che abbiamo fatto, ma non so dire come mai sia andata così e neanche me l'aspettavo; comunque mi prendo tutte le mie responsabilità e ora spetta a me tirare fuori il meglio dalla squadra in questa situazione, rimotivarla". Previsto anche un profondo cambio sugli elementi da mandare in campo, forse già a partire da sabato prossimo: "Io non mollo, vado avanti per la mia strada e da adesso chi pedala e chi corre giocherà, diversamente starà fuori. Nessuno deve pensare di avere il posto garantito". Gli viene chiesto il perché della sostituzione di Galabinov: "Eravamo in difficoltà a centrocampo, così ho preferito inserire un trequartista anche se la confusione è continuata". Recriminazioni sul gol: "Capisco che non c'è serenità, ma la rete gliel'abbiamo fatta fare noi e purtroppo sono errori che continuiamo a ripetere". Come si esce da questo andazzo? "Non piangendosi addosso, rimettendosi in gioco con lo spirito e la determinazione giusta, capire dove stiamo sbagliando, io per primo, ma anche chiedersi come mai in un mese sono successe queste cose, tornare ad avere uno spirito comune che in questo momento non abbiamo". E su questo ci va giù duro: "Dobbiamo metterci in testa di essere una squadra, di essere "operai", umili. Non siamo una squadra che ha i colpi in canna. Forse qualcuno come Surraco e Dionisi è un po' stanco, ma bisogna tornare ad essere squadra e lottare. Senza questo spirito, in serie B è dura".

Sezione: Calcio / Data: Mar 08 febbraio 2011 alle 20:17
Autore: Lorenzo Corradi
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