Livorno - Incredibile a Perugia. Il Livorno perde la testa e la partita. Vediamo le valutazioni. Ricci: sugli scudi, nel primo tempo, per almeno tre interventi che tengono in vita il Livorno, specialmente nell'ultimo quarto d'ora di inferiorità numerica. Si conferma nella ripresa, con un altro paio di interventi. Purtroppo in due occasioni respinge la conclusione ma i difensori non sono abbastanza svelti e consentono il secondo tempo agli avversari che mettono in porta. Voto 7 Calabresi: ci mette volontà e grinta ma Parigini lo svernicia dal primo all'ultimo minuto. Emblematica la dinamica del terzo goal : Parigini colpisce di testa e Ricci respinge, Calabresi lo segue da un metro senza interferire e l'attaccante ha il tempo di riprendere palla, girarsi e mirare il secondo palo infilando il portiere. Sempre in ritardo, sempre superato in velocità. Una partita da dimenticare. Voto 4.5 Biagianti (dal 35° st): prende il posto di Moscati che viene retrocesso a difensore laterale. Cerca di dare una mano ad aumentare il peso offensivo del Livorno. Senza voto Gonnelli: si sbatte con grande volontà, purtroppo non riesce a chiudere bene nel secondo tempo quando la pressione offensiva del Grifo si fa forte. Voto 6 meno Lambrughi: ordinato e deciso, meno brillante dell'ultima occasione ma sempre ministro della difesa. Voto 6 più Gasbarro: ottimo, il migliore del reparto. Fa bene dietro, annullando Zapata che non entra praticamente in campo, si spinge con grande raziocinio davanti impostando l'azione del vantaggio con un doppio passo d'alta scuola e un bel servizio per Pasquato. Anche nel periodo più affannato della partita non perde lucidità. Voto 6.5 Moscati: primo tempo brillante, molto dinamico e tatticamente preciso. Bello l'inserimento e il tiro che dà il vantaggio agli amaranto. Va un po' in calando dopo lo svantaggio numerico ma tutto sommato regge. Voto 6 più Rafati (dal 41° st): esordio per il giovane italo-iraniano. Senza voto Schiavone: forse per la prima volta la sua azione è assistita da una buona velocità di esecuzione, oltre che di pensiero. L'inferiorità numerica lo penalizza molto, anche per sua ammissione. Voto 6 meno Luci: il clima di battaglia che si respira fin dall'inizio, che si accentua dopo la cervellotica decisione di Candussio, lo esalta oltremisura. Qualche eccesso, qualche palla persa di troppo, ma il suo apporto è molto consistente come al solito. Voto 6.5 Jelenic: gli accadimenti della partita enfatizzano la sua duttilità, nel corso dei minuti cambia cinque o sei volte ruolo. Complessivamente se la cava bene, soprattutto la dinamicità sembra tornata a buoni livelli. Voto 6 Comi: disputa una buona mezz'ora, ordinata e grintosa, anche se non riesce a inquadrare la porta. Casca con tutte le scarpe in un trappolone gigante: tornando verso il centro dopo che gli è stato fischiato un fuori gioco Belmonte lo colpisce, provocandolo volutamente. Lui si gira e lo fronteggia. A quel punto Candussio ammonisce solo lui. Il centravanti perde la lucidità, continuando a protestare e l'arbitro gli doppia il giallo mandandolo a fare la doccia. Errore ( ...) dell'arbitro a parte, non si possono commettere ingenuità simili, specialmente in una situazione così precaria dal punto di vista della rosa disponibile. L'espulsione infatti segna inevitabilmente la partita degli amaranto. La valutazione non può non tener conto di questo. Voto 4 Pasquato: segni di risveglio, prove di continuità da parte del talentuoso attaccante. Fa la sua parte cercando di sfruttare gli spazi aperti da Comi, poi quando esce l'ariete amaranto si carica sulle spalle tutto il peso dell'attacco e riesce, almeno per una mezzoretta tra fine primo tempo e inizio ripresa, a far stare abbastanza alto il baricentro. Entra nell'azione del temporaneo vantaggio del Livorno. Esce stremato. Voto 6 più Bunino (25° st): volontà e fiato per tentare quello che appare molto difficile, se non impossibile. Fa il suo con grande impegno, pur senza fare sfracelli. Voto 6 di stima Mutti: emergenza totale in rosa, con assenti a frotte. L'esperto tecnico riesce a schierare una squadra sensata, e francamente per oltre mezzora il Livorno mena la danza, cercando di giocare la palla invece di sparacchiarla in avanti. Gli amaranto rischiano invero qualcosa, infatti il giovane Ricci si esalta, ma fanno una bella figura e trovano la rete con una bellissima azione finalizzata da Moscati. La topica di Candussio, unita diabolicamente all'ingenuità colossale di Comi, stravolgono l'equilibrio. Il Perugia annusa l'odore del sangue e carica a testa bassa, infoltendo l'attacco e mettendo in campo Drolé che girerà la partita. A quel punto Mutti cerca di fare resistenza, cambiando più volte la disposizione in campo, ma non riesce a trovare le contromisure per la straripante serata dell'ivoriano, di Spinazzola e di Parigini. A onor del vero la situazione della rosa, in questa serata, era talmente precaria che non si poteva reggere l'urto, e nonostante i visibili progressi nel gioco e nella convinzione, arriva una sconfitta pesante. Non molliamo. Voto 5.5

Sezione: Calcio / Data: Ven 18 dicembre 2015 alle 23:48
Autore: Ivano Pozzi
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