Tirrenia - Il giorno dei sudamericani è arrivato. Rivas e Mozart sono stati presentati quest'oggi nella sala stampa del Centro CONI di Tirrenia, con Nelso Ricci (in rigorosa polo giallo-spinelliano) a fare gli onori di casa e ad esordire come consuetudine in queste circostanze. Sul conto del difensore: "E' un acquisto che soddisfa pienamente il presidente (lo ha paragonato all'aver preso Pelé, ndr). E' un giocatore di affidamento che ha già fatto vedere buone cose con la maglia dell'Inter e che può ripetersi qua da noi, per poi puntare a rientrare nel giro di grandi club". Su Mozart: "E' un giocatore di grande talento ed il suo curriculum parla da solo. Con lui puntiamo a fare il salto di qualità a centrocampo e siamo sicuri che potrà fare bene". Rivas è sereno e ogni tanto se la ride. Maglietta bianca con disegni variopinti; è in gruppo da qualche giorno ed ha fatto la sua prima apparizione in Turchia. Meglio la difesa a quattro o a cinque? "Posso giocare in entrambe. Non fa molta differenza". Sabato subito il Milan, quasi un derby per lui. Niente male come esordio in campionato, ma il colombiano se la cava con la diplomazia: "Prima o poi dobbiamo incontrare tutte le squadre. E' ovvio comunque che contro quelle di un certo livello ci sono più stimoli per far bene. Personalmente mi sento pronto". Ecco invece le parole del regista: "Ho voglia di giocare e mi sento in forma. Mi sono allenato a Mosca ed ho giocato ultimamente col Palmeiras. Livorno è una piazza calda, me la ricordo da avversario quando giocavo nella Reggina. Dovremo conquistarci la salvezza soprattutto in casa". Domanda quasi fotocopia a quella di Rivas: meglio il centrocampo a 5 o a 4? "Indifferente. Posso benissimo adattarmi alle esigenze tattiche del mister". Chiosa su Tavano e Lucarelli: "Me li ricordo da avversari come ottimi giocatori e costantemente pericolosi".

Sezione: Calcio / Data: Lun 07 settembre 2009 alle 21:50
Autore: Lorenzo Corradi
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