Livorno - In attesa di completare definitivamente la rosa per la prossima stagione, ecco che Panucci potrebbe attingere dal vivaio per "tappare i buchi" e al tempo stesso valutare alcuni dei giovani di maggior prospettiva. Il reparto dove sicuramente bisognerà stare maggiormente attenti è l'attacco, visto che, a parte Comi, gli amaranto sono ancora in cerca di nuovi colpi da piazzare. In vista del ritiro piemontese, dovrebbero salire in prima squadra Andrea Cragno e Alberto Testa, terminali offensivi della primavera labronica. Ma chi sono? Andiamoli a conoscere meglio.

Cragno è una seconda punta classe '97, rapido, con tempi di inserimento buoni, potrebbe essere paragonato a Paloschi. Durante la stagione ha alternato il ruolo di prima punta a quello di esterno sinistro nel 4-2-3-1 di Gelain. Rispetto a Favilli è meno fisico, e meno adatto al gioco di sponda, visto che preferisce puntare l'uomo in velocità. Col Cattolica Virtus ha fatto molto bene, arrivando anche alla rappresentativa regionale e successivamente al Livorno. In amaranto ha avuto qualche difficoltà inizialmente, ma c'era da aspettarselo visto il cambio non trascurabile di campionato. Dai ragionali al professionismo il passo non è breve, ma questo gap si è pian piano colmato, come dimostra l'ottimo finale di stagione. L'anno prossimo ci auguriamo che possa arrivare qualche gol in più, ma certamente questo ritiro con i grandi non può che aiutarlo.

Testa invece è un prodotto del settore giovanile del Livorno, ed è forse uno dei migliori prospetti degli amaranto negli ultimi anni. Il predestinato "bomberino", come viene chiamato, ha esordito in nazionale Under 15 e fin da piccolo ha sempre portato il fardello di baby-fenomeno, un'etichetta che ha comunque confermato nelle varie categorie che ha disputato. Quest'anno ha raggiunto da sottoquota la primavera dopo la partenza di Favilli, dimostrando fin dall'esordio una grandissima personalità. Grintoso, dotato di un ottimo sinistro, Testa non ha propriamente il fisico di una prima punta, ma quando è stato richiesto è sempre stato bravo a far salire la squadra. Fisicamente crescerà ancora, considerato che il ragazzo ha da poco compiuto diciassette anni,e allora diventerà un vero fardello per le difese avversarie. Quest'anno affronterà il suo primo anno di primavera con i pari età, dopo le otto presenze dello scorso campionato condite da un gol (più uno al Torneo di Viareggio, ndr). Come per Cragno, anche per lui questa è la prima esperienza in prima squadra, dove potrà maturare ancora e dove ci auguriamo, così come per il compagno, di rivederlo presto. 

Come dimostrano tuttavia gli anni passati, comunque, non è una convocazione in prima squadra a fare i calciatori. La strada è ancora in salita. serve umiltà e determinazione per poter raggiungere dei veri traguardi, ma certamente questa è una soddisfazione per il lavoro svolto in questi anni dai due ragazzi. 

 

Sezione: Calcio / Data: Mer 08 luglio 2015 alle 15:49
Autore: Nicola Marra / Twitter: @marra_nicola
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