Livorno - Sono passati otto anni da quando alcuni giornalisti livornesi, inviati a Pisa per seguire il derby fra il Pisa e il Livorno, vennero aggrediti e colpiti da esagitati e poi addirittura offesi e dileggiati in diretta televisiva da dei colleghi pisani, dopo essere stati provocati e insultati, senza un reale motivo, nelle aree riservate alla stampa dello stadio Arena Garibaldi. Successivamente quel fatto venne mistificato ed insabbiato, mentre altri operatori dell'informazione, forse per giustificare l'ingiustificabile, tesero a raccontare i fatti in modo profondamente diverso da come invece erano andati. Alcuni giornalisti pisani furono querelati per diffamazione ed a loro carico vennero presentati anche degli esposti all'Ordine dei giornalisti. Dopo che, in prima istanza, l'Ordine regionale della Toscana ha rigettato questi esposti, dando credito alla linea difensiva dei giornalisti pisani, che hanno cercato di far passare i malcapitati e sfortunati cronisti livornesi come dei provocatori, adesso gli esposti in questione sono arrivati all'Ordine nazionale dei giornalisti a Roma, dove si spera che quanto accadde quel 17 febbraio 2002 venga analizzato e valutato con la massima attenzione. Chi, dopo essere stato provocato, insultato ed aggredito, fu anche offeso, diffamato e dileggiato, ha il diritto di avere piena e corretta giustizia. Questo, almeno, crediamo sia il minimo.

Sezione: Calcio / Data: Mer 17 febbraio 2010 alle 22:49
Autore: Ugo Bertini
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