Tirrenia - Siamo arrivati al giro di boa di questo campionato, il Livorno si appresta a disputare la sfida con il Parma con l'acqua alla gola e con il dovere di mettere punti in cascina. La sconfitta di Firenze non ha chiaramente portato punti in casa amaranto ma ha lasciato la consapevolezza di un miglioramento dal punto di vista delle prestazioni e mister Nicola lo analizza in conferenza stampa. “ Manca veramente poco a dire “Siamo una squadra da A”, in questa settimana mi sono reso conto di come i ragazzi siano usciti fortificati dalla sconfitta con la Fiorentina. Ho visto la squadra molto viva e consapevole del fatto che manchi poco ad ottenere quello che per ora non abbiamo ottenuto. La partita di domani è un'opportunità per completare la prestazione fatta a Firenze dove non abbiamo ottenuto quello che meritavamo”.
Il fatto che manchi poco vi inibisce o vi fa da sprone? “Se non si è ancora arrivati ai risultati vuol dire che non si è svolto a pieno il lavoro necessario. Ma sono convinto che alla lunga distanza i progressi fatti porteranno sicuramente frutto. Dobbiamo avere la convinzione e la continuità di azione per tutti i 90 minuti”.
Il Livorno dovrà fare a meno di Schiattarella. “La sua assenza è la perdita di una possibilità; ha dimostrato di essere un giocatore molto utile ma in queste situazioni nasce anche la curiosità di trovare altre soluzioni. Poi è chiaro che vorrei avere sempre tutti a disposizione”.
A chi gli fa notare che i titoli dei giornali potranno parlare di panchina a rischio Nicola risponde così: “ Io non mi preoccupo di queste cose. Alleno senza pensare se andrà bene o male, lo faccio perchè mi piace allenare. Non mi serve pensare a queste cose; so quello che valgo e quello che faccio, poi ognuno è libero di fare le sue considerazioni”.
Un mister soddisfatto del lavoro svolto specialmente negli ultimi tempi. “Nelle ultime due settimane sono particolarmente sereno nel vedere la mia squadra. Siamo partiti in un modo, poi ci sono stati dei cambiamenti, è una continua ricerca al dettaglio. Non sbaglia nella vita chi n on ha idee; la squadra e chi ci lavora intorno ha delle idee e per questo si può sbagliare”.
Le situazioni di Emeghara e Benassi, il primo avrà una chance e quanto è c resciuto il secondo? “Benassi è cresciuto molto, si è anche adattato a giocare in un ruolo non suo. E' arrivato qui nel ruolo di play e si è adattato molto bene a giocare da mezz'ala e credo che si consacrerà come buon giocatore. Per essere del '94 ha anche Molto da insegnare come approccio serio e costante all'allenamento. Per quanto riguarda Emeghara una possibilità c'è per tutti, credo che non sia stato impiegato poco e lo sarà ancora. Non voglio cambiarlo perchè è istintivo, le sue caratteristiche sono già servite e serviranno ancora al Livorno”.
Una chiosa tornando sull'argomento che ha tenuto banco tutta la settimana, ovvero la questione Rinaudo- Rossi: “Bisogna misurare bene le parole in questo caso. Sostengo quello che ho detto dopo la partita e soprattutto dopo aver visto e rivistole immagini. L'intervento di Rinaudo è stato sicuramente falloso, ma un fallo che capita mille volte in una partita. Ho visto tanti altri interventi in alcune partite molto peggiori. Dispiace sicuramente per l'infortunio di Rossi, ma non era un fallo cattivo”.

 

 

Sezione: Calcio / Data: Ven 10 gennaio 2014 alle 22:46
Autore: Chiara Lucchesi / Twitter: @@amaranta.it
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