Tirrenia- Ultimo atto di questa stagione. Il pensiero di mister Nicola però non è rivolto alla partita o al campionato,  ma ad un amico scomparso l'altra notte, la nota firma del giornalismo locale e grande appassionato di sport Renzo Marmugi:
"Credo che oggi sia il primo giorno in cui sono un pò triste nei due anni della mia esperienza. Sono andato a trovare Renzo Marmugi e mi ha fatto pensare. E' stato il mio primo contatto con il Livorno e mi ha descritto la vita amaranto come gesta eroiche. Siamo abituati a stare in un mondo pubblico,  circondato da mille persone e stamani eravamo solo io e lui. Non so cosa accadrà di me, ma il suo ricordo me lo porterò dietro. Ciao Renzo, magari un giorno ci rivedremo."

Hai già  un'idea di quello che sarà  il tuo futuro? " Finita la partita con il Parma  mi incontrerò  con la società.  per me  questo  mese è stato fantastico, tutto l'anno lo è stato. Mi  auguro di avere altre volte anni in cui tutto ciò che faccio  o penso venga ribaltato così che possa crescere. Non manca l'entusiasmo, è un discorso legato ad  avere un anno in più e ad avere chiarezza di quella che è la situazione.  Nei quattro anni in cui ho allenato ho lavorato con quello che mi veniva messo a disposizione che non è stato  poco, ma mi piacerebbe poter avere più voce in capitolo nella  costruzione  della  squadra."

Volontà di ripartire con il Livorno? " Io amo il mio lavoro e lo  farei costantemente. L'entusiasmo è  a mille perchè  so dove voglio arrivare, ma come ho già detto  voglio capire la situazione.Se sono bravo  voglio esserlo anche nella costruzione ad inizio anno. Dopo che avrò parlato con il presidente farò  la scelta e vi darò le ragioni." 

Come si prepara una partita che ha nessun valore per il campionato? "Nessuno può  motivare nessuno, deve essere una presa di coscienza. Chi vuole stare a grandi livelli non ha bisogno di motivazioni, i  campioni le hanno da sè, le trovano intrinseche. Loro hanno delle richieste che tu devi capire e devi strutturare il tuo lavoro su quelle. A me servirà  per capire lle reali capacità di sofferenza, di affrontare il disagio in ottica di un possibile proseguimento in questo contesto"

Per Livorno sei una persona particolare.in questo  momento in cui si vive una retrocessione e una non chiarezza societaria, ti senti di dire qualcosa? " in ogni cosa ci sono delle gerarchie. Il mio Presidente ha la responsabilità  di rendere chiaro gli obiettivi e i programmi. Quando ognuno si occupa della sua responsabilità e la mantiene le cose difficilmente vanno male. Io ho fatto il mio lavoro con pregi e difetti, adesso però  non posso dire ai tifosi di stare tranquilli, parlerò del mio ruolo se sarò ancora allenatore del livorno. Io in due anni ho visto una tifoseria capace di affrontare ogni situazione e una città in cui quando ci sono lealtà e schiettezza nel porsi come uomini si vive bene e serenamente."

In due  anni hai provato il massimo e il minimo per un allenatore, quale  il migliore?" Sicuramente questo anno. C'è  il  dispiacere per come è finita, ma è stato fantastico sotto tutti i punti di vista. La voglia di capire che ogni cosa che fai deve essere messa in gioco. Per me fare l'allenatore qui mi  hanno dato la prova e la presa di coscienza che posso fare questo lavoro alla grande."

Credi che con l'esonero sia cambiato qualcosa con il Presidente? " Se così  fosse non mi avrebbe richiamato. Quando sono arrivato mi ha visto magari come un ragazzino, non mi ha visto molto diverso da come ero  da giocatore. La vittoria del campionato gli ha dato idea del  buon lavoro che sicuramente è da condividere con altre persone. Per esperienza  non mi accomunava certo ad altri allenatori che ha avuto e  per questo non so che peso dava  a quello che gli dicevo nei nostri incontri e glielo  chiederò per curiosità. Per me Spinelli è una persona che ricorderò sempre, ho una gratitudine  immensa perchè nella  mia vita  sportiva mi ha dato tanto e parlerò sempre in maniera entusiasta dii lui. in questo  mese e prima sono stato sempre libero  di fare le mie scelte. Avevo sentito dire che Spinelli voleva avere voce in capitolo, ma con me è stato un presidente fantastico. in un futuro, però, vorrei sicuramente avere più  potere decisionale."

Hai mai avuto contatti con qualcuno dello  Spezia? "No. Nè con loro nè con altri. Chi mi conosce sa che voglio  uscire a testa alta da ogni cosa che faccio. A fine del  mio impegno sarò libero di analizzare le situazioni e di decidere".

 

 

 

Sezione: Calcio / Data: Sab 17 maggio 2014 alle 13:50
Autore: Chiara Lucchesi / Twitter: @@amaranta.it
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