Tirrenia - La conferenza stampa di mister Nicola in vista della partita contro la Juventus si apre, purtroppo, parlando di un argomento che con il calcio ha ben poco a cui vedere. E' notizia delle ultime ore che Marco, il figlio di sei anni del capitano amaranto Andrea Luci, è affetto da una grave malattia genetica: la fibrodisplasia ossificante progressiva.
“Questa situazione dimostra come i nostri giocatori abbiano imparato a gestire situazioni ed eventi. E' da qualche mese che siamo a conoscenza di questa storia e Luci ha sempre giocato. Questo dà anche lo spessore morale del giocatore. Secondo me ha fatto una scelta nobile, è una malattia molto rara e lui e sua moglie non hanno esternato la cosa solo per loro stessi. Hanno sfruttato la sua posizione per far in modo che facesse da cassa di risonanza certo per loro figlio ma anche e soprattutto per tutti coloro che sono affetti da questa rara malattia. Il presidente della Fop credo che sia stato contento che un giocatore dell'importanza di Luci abbia esternato la cosa perchè per loro serve questa cassa di risonanza che faccia conoscere la malattia e aiuti la ricerca”. E ancora: “Il gruppo sapeva della situazione, il problema di Andrea è il problema di tutti. Ci comportiamo come sempre facciamo sapendo che lui è un genitore, è una guida per sua figlio. Proprio perchè è una guida è un'opportunità per fare meglio il suo lavoro e poter migliorare anche le risorse per la sua famiglia”.
La conferenza poi si sposta sul piano prettamente calcistico e in particolare sulla situazione di Vidal e sul permesso accordatogli dalla Fifa di giocare: “Se lo hanno fatto, lo potevano fare. Che ci sia Vidal o no siamo nella condizione di sapere che ci sono tanti giocatori importanti nella Juve. Sappiamo che incontreremo la miglior squadra del campionato, con il miglior allenatore e credo che sia una possibilità per noi di progredire e vedere a che livello siamo. Non so che percentuali abbiamo, questo per me è il bello”.
Come è cambiata la squadra? Dice il tecnico: “L'ho vista migliorata nell'aspetto. Secondo me la Juventus ha qualcosa in più delle altre big incontrate. Ha un vestito addosso quasi perfetto. La mia squadra è migliorata nella consapevolezza di saper tenere il campo anche con le squadre più blasonate. Noi ci stiamo costruendo una consapevolezza. I giocatori che sono all'esordio in A l'anno prossimo avranno una consapevolezza maggiore della loro forza”.
L'attenzione ritorna sull'avversario di questa giornata: “ Dovremo essere bravi a limitarli e a produrre gioco altrimenti diventa difficile. Quando dico che la Juventus è una macchina quasi perfetta intendo che non si può pensare di giocare cercando di limitarli a uomo per le qualità dei singoli che ha a disposizione. Sono squadre che sanno come comportarsi quando vengono limitate. Bisogna preoccuparsi del gioco della Juve che poi ogni giocatore interpreta con le sue caratteristiche. Per una realtà come la nostra è importante operare di squadra”.

 

 

Sezione: Calcio / Data: Sab 23 novembre 2013 alle 18:48
Autore: Chiara Lucchesi / Twitter: @@amaranta.it
vedi letture