Palermo – Carletto Mazzone, 72 anni, è l’allenatore più anziano del calcio italiano. Ha guidato un’infinità di squadre, sia in Serie A che in Serie B, fra cui Ascoli, Fiorentina, Bologna, Roma, Cagliari, Brescia, e via dicendo. Nella stagione 2005-06 ha allenato anche il Livorno, chiamato a sostituire Roberto Donadoni dopo le dimissioni di quest’ultimo provocate da alcune esternazioni fatte in tivù dal presidente amaranto Aldo Spinelli. A Livorno il tecnico romano di nascita, ma ascolano di adozione, centrò la salvezza, anche in virtù dell’eccellente classifica lasciatagli nel febbraio 2006 da Donadoni, ma collezionò ben sette sconfitte consecutive, record negativo assoluto per la Serie A. Intervistato dal quotidiano palermitano Mediterraneonline.it in vista della partita fra Livorno e Palermo del 18 ottobre, Mazzone non ha esitato a dichiarare: “Ho bei ricordi di Livorno, solo che ho preso un filone di sconfitte che nella mia carriera non avevo mai preso ed è stato bravo il presidente Spinelli ad avere pazienza. Ero andato a Livorno per battere il record di Nereo Rocco, mi mancavano una decina di partite, ho sostituito Donadoni, la squadra era a centro classifica, era partita bene, ma quel filone di sette partite senza vincere…”. In effetti, nonostante le numerose sconfitte, il Livorno, che quando Donadoni andò via era sesta, si salvò e Mazzone potè uguagliare il record di Rocco divenendo l’allenatore più longevo di sempre della Serie A italiana, quello che ha collezionato più presenze in panchina, 792 proprio come il “paron” triestino che legò il suo nome al Milan. Sempre al quotidiano on-line di Palermo, parlando della partita fra amaranto e rosanero, Mazzone ha inoltre dichiarato: “Il Livorno sul piano del gioco è una buona squadra e non può perdere, ma il Palermo vorrà vincere. Sarà una partita importante per entrambe”. E infine: “Gli amaranto li ho visti giocare bene, il fattore campo a Livorno è molto importante, però il Palermo è gasato, euforico e poi c’è Fabrizio Miccoli, ritrovato, che è molto bravo sul piano tecnico e ha delle qualità importantissime, di livello alto, anche se forse non è continuo”.

Sezione: Calcio / Data: Gio 08 ottobre 2009 alle 13:19
Autore: Ercole De Santi
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