Livorno - Nel corso di questo pomeriggio, Devis Mangia, ex allenatore dell’Italia Under 21 ed attuale allenatore dell’Ascoli, è intervenuto telefonicamente ai microfoni di Picenotime per fornire un proprio ritratto della sfida di domani sera, che vedrà il suo Ascoli opporsi al Livorno di Bortolo Mutti.

“Dopo la sconfitta interna di sabato pomeriggio contro il Novara (1-3 il risultato finale, ndr), siamo chiamati ad una reazione, in allenamento e in partita: non possiamo far altro che reagire e reagire bene. Giocando ogni tre giorni, non possiamo stare lì a pensare a cosa sarebbe potuto essere e non è stato: dobbiamo pensare subito alla gara successiva e lasciare da parte le negatività. Abbiamo tanta voglia di fare bene e sappiamo di avere qualche difficoltà, ma dobbiamo essere bravi a gestirle”.

Otto sconfitte in nove partite di campionato, questo è il ruolino dell’undici marchigiano fuori dalle mura amiche: “Non so se la parola “tabù” sia il termine più corretto per rappresentare il nostro andamento in trasferta, ma certamente il nostro percorso lontano dal “Del Duca” non può ritenersi soddisfacente: abbiamo delle difficoltà nell’affrontare le partite fuori casa e negare questa tendenza significherebbe prendere in giro la gente. I numeri parlano chiaro. Detto ciò, dobbiamo pensare a migliorare, inquadrando nel mirino la partita che arriva”.

Malgrado siano ben sette, tra squalifiche e infortuni, i giocatori che Mangia non ha potuto portare con sé in Toscana, sono ancora diversi i dubbi del tecnico lombardo circa la formazione che sarà di scena al Picchi domani sera: “Pirrone, Altobelli, Giorgi e Carpani sono giocatori attualmente non in perfette condizioni fisiche: schierarli tutti contemporaneamente in campo dall’inizio vorrebbe dire assumersi il rischio di dover effettuare dei cambi obbligati nell’arco dell’incontro. In conseguenza della squalifica di Bellomo, giocatore importante per noi a cui evidentemente dovrò rinunciare, è possibile l’impiego di due punte di ruolo”.

Mangia dimostra di nutrire particolare rispetto per il Livorno: “Il Livorno è un’ottima squadra, che sta vivendo un momento particolare dopo essere partita benissimo: ha dei giocatori importanti davanti e un centravanti (Vantaggiato, ndr) che ha sempre fatto tantissimi gol; di qualità sono anche gli uomini che lo supportano e quelli impiegati a centrocampo”.

Mangia chiude parlando della particolare situazione ambientale che si è respirata ad Ascoli nell’ultima settimana: “Comprendo il malumore dei tifosi e la contestazione che ha fatto seguito alla sconfitta interna contro il Novara: siamo stati fatti oggetto di critiche civili da parte della nostra gente e ciò fa parte dell’esercizio di una libertà di espressione che non possiamo non riconoscere loro. Tutto ciò premesso, non possiamo e non dobbiamo deprimerci: ho sempre pensato che l’assunzione di un determinato stato d’animo da parte di chiunque debba essere funzionale al raggiungimento di un determinato scopo e, in questo momento, la depressione non potrebbe far altro che nuocerci. Il nostro unico obiettivo deve essere quello di pensare ad invertire la tendenza, anche per una questione di orgoglio personale”.  

Sezione: Calcio / Data: Mar 22 dicembre 2015 alle 19:44
Autore: Gianluca Andreuccetti
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