Tirrenia – Partita importante, delicata, forse addirittura decisiva, anche se di gare da qui alla fine del campionato ne mancano ancora tante. Lo scontro diretto in chiave salvezza tra Livorno ed Albinoleffe è carico di significati, cui aggiungere anche quello della sfida di mister Madonna al suo passato, perché otto stagioni trascorse ad allenare la Primavera e la Prima Squadra della Società seriana non si dimenticano tanto facilmente. “Sono stati anni bellissimi”, dice il tecnico degli amaranto, “anche se alla fine non ci siamo lasciati troppo bene.”. E’ indubbiamente una partita importante, etichetta piuttosto inflazionata negli ultimi tempi ma inevitabilmente destinata ad essere ribadita, soprattutto perché il Livorno è di nuovo chiamato a vincere davanti al proprio pubblico, nell’ennesimo tentativo di sfatare il tabù casalingo. Il tecnico nato ad Alzano Lombardo chiarisce però che non ci sono ragioni particolari per spiegare un rendimento all’Armando Picchi sistematicamente al di sotto di quello offerto in trasferta, perché “ tutto l’ambiente ci sta dando una mano e non sentiamo di avere addosso pressioni particolari.”. Ragion per cui la ricetta per venire a capo di questa situazione è molto semplice : “ dobbiamo fare ciò che sappiamo fare, senza andare alla ricerca di cose sensazionali.”. Poi, incalzato sull’argomento, il mister si addentra nei meandri della formazione da opporre agli uomini di Salvioni : “ abbiamo perso Bigazzi e questo mi dispiace tantissimo, perché stava molto bene ed è un giocatore molto importante per noi; abbiamo invece recuperato Knezevic, che ha lavorato per tutta la settimana con il gruppo, ma non ho ancora deciso se schierarlo dall’inizio, perché non voglio rischiarlo; Morosini già la settimana scorsa era in ballottaggio con Filkor e quindi potrebbe prenderne il posto (l’ungherese è squalificato, ndr), però in mezzo al campo ho anche la carta Schiattarella.”. L’impressione è che in difesa saranno ancora confermati Sini e Bernardini al centro con Salviato e Lambrughi sugli esterni, mentre in mezzo al campo ci saranno sicuramente Luci, Siligardi e Belinghieri, con quest’ultimo che potrebbe cambiare posizione a seconda che il reparto sia completato da Morosini o da Schiattarella. In avanti ovviamente il duo Dionisi-Paulinho, con Bernacci in panchina perché il 4-3-3 è un modulo possibile solo a partita in corso, non certo dall’inizio. Poi il mirino si sposta inevitabilmente sugli avversari, che Madonna naturalmente conosce molto bene : “ sono abituati da anni a lottare e giocano in un ambiente che non mette pressioni e che è l’ideale per esaltarsi nei momenti di difficoltà; e poi sono una squadra che non molla mai, che magari tende a concedere qualcosa, ma che crea sempre tante occasioni.”. Madonna non nega che l’assenza fra i seriani di Cocco potrebbe essere un vantaggio, ma non si crea troppe illusioni: “davanti hanno tanti giocatori validi, come Cissè, Germinale e soprattutto Torri.”. La partita sarà arbitrata da Giancola di Vasto, uno che ha la fama del cartellino facile, ma il mister amaranto cade dalle nuvole quando gli chiedono se le sue scelte di formazione saranno condizionate da questo fattore : “L’arbitro? Sarà anche un mio difetto, ma io non so neanche chi sia…”.
Prima di terminare la conferenza stampa c’è spazio per un accenno sullo scarso utilizzo di Barone (“a lui sono molto legato, anche per averci giocato insieme, e si allena da grande professionista, ma io per il suo ruolo ho fatto la scelta di giocatori con altre caratteristiche”) e per uno sulla quota salvezza (“potrebbe essere più bassa rispetto agli ultimi campionati, ma è inutile sprecare energie in tabelle, anche perché le ultime sei-sette partite sono imprevedibili"), poi il finale è tutto per il presidente Spinelli:“ ogni volta che ci parlo lo trovo sempre molto sereno e soprattutto sempre molto innamorato della squadra e della città; al Livorno ci tiene tantissimo e la maglia amaranto se la sente davvero cucita addosso.”.
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