Livorno - Impossibile trovare una prestazione insufficiente nel Livorno visto oggi, domenica 12 febbraio, all'Ardenza contro l'Olbia.
Mazzoni. Non digerisce la rete nel recupero, sfoga il disappunto su un cartellone pubblicitario. Sempre al pezzo, rivolto verso l'obiettivo: lo dimostra nel finale quando per un'altra disattenzione un avversario gli si presenta davanti e lui lo mura alla grande. Voto: 6,5.
Toninelli. Entra al posto di Benassi, a formazione annunciata dallo speaker. In effetti fare il terzo della difesa a tre forse non è proprio il suo ruolo di elezione ma fa tutto con sicurezza e decisione. Voto: 6,5.
Borghese. Autoritario e convincente nel ruolo istituzionale, perde un paio di buone occasioni quando si presenta in avanti. La prima sparando in curva l'appoggio di Maritato, la seconda scegliendo di crossare quando forse avrebbe potuto concludere a rete. Dettagli di un giocatore ormai inamovibile. Voto: 6,5.
Franco. Lui invece ormai, perdurando l'assenza di Gasbarro, al lato sinistro della difesa a tre c'è abbonato, ed è un bel vedere. Sul triplo vantaggio cala la tensione, facendo infuriare Foscartini e soprattutto Mazzoni, e dà via libera a Capello per la rete della bandiera. Meglio non fare certi errori, ma è cercare il pelo nell'uovo. Voto: 6,5.
Galli. Non è arrivato in punta di piedi il figliol prodigo, si è inserito alla grande nel meccanismo ed è riuscito a dare consistenza e pressione sulla fascia, aggiungendo l'apprezzabile qualità dei cross. Impreziosisce la sua ottima prestazione conquistando una bella punizione dal limite e trasformandola in moneta sonante, infilando Ricci. Nessun rimpianto, al momento, per chi c'era prima. Voto: 7,5.
Valiani. Moto perpetuo dell'ex barese, buona disposizione alla lotta anche nelle condizioni di inferiorità numerica in cui a tratti il centrocampo amaranto si è trovato. Sa leggere la pertita e capire i tempi di inserimento, come dimostra con la sua splendida rete al volo. Voto: 7.
Luci. Sacrificio e aiuti difensivi importanti. Il Capitano non perde un colpo e aggiunge un'altra buona prestazione, l'ennesima, al suo curriculum. Voto: 6,5.
Marchi. Dà una bella mano nelle interdizioni, corre e trova la rete della sicurezza con un bel tiro da fuori. Voto: 6,5.
Venitucci (dal 40' st). Un po' a sorpresa in panca, quando entra si sacrifica per tamponare l'offensiva dei sardi. Senza voto.
Lambrughi. La cosa migliore la fa al 21', poco dopo la rete di Galli. C'è un cross dalla destra del fronte difensivo, Alessandro lo vede e si supera con uno stacco imperioso, spazzando la palla una frazione di secondo prima dell'impatto con la capoccia di un avversario che aveva l'intero specchio della porta per segnare. L'intervento vale una rete segnata, per l'importanza rispetto all'andamento della gara. Il resto è buona normale amministrazione. Voto: 6,5.
Morelli (dal 31' st). Senza strafare. Senza voto.
Maritato. Si ha l'impressione che sia ancora un po' stordito dagli errori (pesanti, duole dirlo) dal dischetto. In alcune occasioni sembra meno reattivo di quanto lo fosse solo poche settimane fa. Bella però la sua insistenza a pressare che gli fa portare via la palla, andare sul fondo e servire un cioccolatino a Valiani per il raddoppio. Va sostenuto, è uno vero. Voto: 6,5.
Murilo. Attivo e svelto, però trova poche occasioni di incidere realmente. Voto: 6.
Calil (dal 20' st). Centellinato, per fargli prendere consistenza progressivamente. Al momento c'è poco da vedere, lavori in corso. Senza voto.
Foscarini. Il saggio tecnico aveva avvertito sulle diverse configurazioni delle squadre tra partirte interne ed esterne. L'Olbia ha puntato sul ritmo e sui raddoppi, e se andiamo a vedere per lunghi tratti della gara il dominio territoriale amaranto si rivelava sterile e poco dinamico. Prova ne sia, il vantaggio che ha sbloccato la questione è venuto da calcio piazzato, e di fatto il dispositivo offensivo amaranto è stato molto ben contenuto. Poco importa: la partita dell'andata fu probabilmente la più deludente del campionato, la vittoria oggi era troppo importante per sottilizzare. Le reti sono venute dal centrocampo, due delle quali soprattutto da giocatori nuovi, avvalorando l'impressione che, dopo anni e anni, il mercato di gennaio per il Livorno sia stato un effettivo corroborante. Andiamo avanti, con fiducia. Voto: 6,5.
Altre notizie - Calcio
Altre notizie
- 11:30 Notte Bianca dello Sport a Livorno sabato 11 luglio con Gianni Rivera
- 10:18 Alessandro Lucarelli sarà il nuovo direttore sportivo del Livorno
- 23:35 Amaranta d’Estate, l’8 luglio la terza puntata con Bonatti e Martelli
- 15:21 Risoluzione consensuale tra Cristiano Lucarelli e la Pistoiese
- 12:41 Musica per le orecchie amaranto
- 12:38 LNB. Pielle ha firmato l'ex nazionale Brian Sacchetti
- 10:35 Livorno, raggiunto l'accordo tra Esciua e Lucarelli per la panchina amaranto
- 23:15 Livorno, ancora nessun accordo tra Esciua e Lucarelli
- 22:43 Mercato. Dionisi vicino a firmare per la Lucchese in Serie D
- 16:33 Triplo. Migliore prestazione mondiale dell'anno per Diaz, livornese di Cuba
- 16:22 Laudicino su Facebook: "Ho chiesto qualche giorno di riflessione"
- 23:02 Ex amaranto. Botrini lascia il Teramo e si lega al Renate fino al 2028
- 22:48 Laudicino lascia il Livorno e va a gestire il marketing del Grosseto
- 21:41 Per la panchina del Livorno crescono le quotazioni di Miramari, ex Forlì
- 17:59 Pielle, ora è ufficiale Tassinari, ha firmato un biennale
- 23:37 Il 1° luglio la seconda puntata di Amaranta d'Estate
- 15:17 Il piazzale davanti allo stadio d'Ardenza è largo Igor Protti, approvata la delibera
- 22:08 Mercato. Ultime ore in amaranto per Panaioli, lo attende il Piacenza
- 16:22 Lega Pro, un tetto di spesa per la stabilità economica dei club di Serie C
- 23:11 Remo. Borgo Cappuccini vince il Palio del centenario
- 19:15 Ex amaranto. Regoli saluta il Grosseto di Indiani e torna al San Donato
- 22:08 Mercato. Panattoni non rinnova con il Livorno e approda alla Nissa
- 16:17 Ex amaranto. Rossetti lascia il Prato e si accorda con il Siena
- 11:50 Coppitelli davanti a tutti, sarà lui il prossimo tecnico del Livorno
