Montepulciano - Che fatica a superare la Juve Stabia di mister Braglia, ma alla fine il Livorno (tornato al 4-4-2) ce la fa. Il punteggio dice 3-2 e la gara è stata a dir poco rocambolesa dato che gli amaranto erano andati sotto per 2-0 a mezz'ora dalla fine, con i fantasmi del "cappotto" per 4-0 contro la Cremonese un anno fa che aleggiavano pesantemente. Invece in questa circostanza è stato il carattere a fare la differenza, oltre ad una indiscutibile miglior tecnica di gioco che alla distanza è uscita fuori. Macchinosa la squadra nel primo tempo anche se qualche buona giocata si vede, tanto che le occasioni le crea con Tavano, Danilevicius e le incursioni di Pagano, ma il portiere Fumagalli (al pari dei suoi compagni) ci tiene a fare bella figura e intercetta tutto. Non ce la fa invece De Lucia a parare il rigore col quale Tarantino porta in vantaggio i campani al 16' per un fallo di Lambrughi su Davì. Sono più veloci le "vespe" che agiscono bene di rimessa soprattutto con i due mediani Davì e Danucci e con Tarantino. Il Livorno tuttavia continua a creare palle gol con Danilevicius (due volte), Salviato e Tavano (palo), ma il punteggio al 45' resta sullo 0-1. Dopo una bella parata del secondo portiere Panico su Volpe, raddoppio ancora di Tarantino che batte Mazzoni con un pallonetto. Al 63' Fabbro commette fallo su Dionisi con Tavano che trasforma per l'1-2. Dieci minuti di pressione e Dionisi sfrutta a dovere un'incertezza di Panico siglando il pari. Ancora dieci giri di lancetta e tris servito dal giovane Simeoni che finalizza dopo un perfetto assist di Dionisi.
Pillon è soddisfatto: "Non ci stavamo a perdere ed abbiamo tirato fuori uno spirito combattente che mi è piaciuto e ci potrà far togliere diverse soddisfazioni in campionato. Eravamo pesanti rispetto a loro e siamo venuti meglio fuori nella ripresa, ma in questa fase è normale".

Sezione: Calcio / Data: Dom 25 luglio 2010 alle 20:37
Autore: Lorenzo Corradi
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