Livorno - Poteva essere la domenica perfetta, la Cremonese sconfitta dalla Giana Erminio, l’Alessandria che cade ad Arezzo. Un’occasione unica, forse irripetibile per riaprire la lotta per il primo posto. E invece arriva una giornata nera, anzi nerissima, con gli amaranto che cadono inaspettatamente sotto i colpi di un Como a un passo dal fallimento. Una gara sfortunata, per certi versi quasi assurda. Dopo appena mezz’ora di gioco Foscarini si ritrova con i cambi già esauriti: prima Rossini, poi Gonnelli e infine Cellini sono infatti costretti ad alzare bandiera bianca per i rispettivi infortuni. Sfortuna sì, ma anche tanti demeriti degli amaranto, incappati in una delle peggiori prestazioni stagionali.
Mazzoni. Difficile chiedere di più al portierone livornese, che fa il possibile per tenere gli amaranto in partita. Dopo il gol beffardo del vantaggio lariano, il buon Luca si supera più volte, ritardando il raddoppio lariano ed evitando ad inizio ripresa il clamoroso tris. Voto: 7.
Gonnelli. Un problema alla caviglia lo costringe ad abbandonare il terreno di gioco dopo soltanto una ventina di minuti di gioco. Un infortunio che, ahimé, sembra essere serio. Senza voto.
Toninelli (23’ pt). Entra al posto dello sfortunato Gonnelli andando a ricoprire un ruolo inedito per lui, schierandosi come terzo centrale di difesa. Si vede che non si trova a suo agio in tale posizione, finendo più volte in sofferenza. Voto: 5.
Lambrughi. Un po’ a sorpresa è lui a sostituire Borghese nel ruolo di perno della difesa, ma non riesce a far dimenticare l’assenza dell’italo-svizzero. Sbaglia tanto, troppo per come ci ha abituati. Voto: 5.
Rossini. È lui la prima vittima della domenica nera per il Livorno: toccato duro dopo appena un minuto di gioco, è costretto ad abbandonare il match. Senza voto.
Morelli (7’ pt). Giornataccia. Si dispone sulla corsia sinistra, per poi passare nella ripresa sulla fascia opposta. Ma il risultato non cambia: timido, impacciato, quasi intimorito. Voto: 4,5.
Jelenic. Inutile girarci attorno: era lui l’osservato speciale di questa gara, probabilmente la sua ultima in maglia amaranto. C’era curiosità nel vedere il suo atteggiamento, memori di casi passati in cui abbiamo visto giocatori tirare indietro la gamba in casi analoghi (vero Siligardi?). Lo sloveno invece l’impegno ce lo mette, come sempre, ma incappa anche lui in una giornata storta, con giocate spesso imprecise. Il gol nel finale sembra scritto dal destino: probabilmente sarà il suo messaggio d’addio alla nostra maglia. Voto: 5,5.
Marchi. Corre tanto, ma spesso a vuoto, soffrendo in copertura e non riuscendo a fornire un supporto agli attaccanti. Voto: 5.
Luci. Stavolta soffre anche il capitano, che sbaglia qualche appoggio di troppo rispetto al suo standard abituale, dando avvio anche all’occasione del raddoppio ospite. Ma Andrea ha almeno il merito di non mollare mai, di crederci fino alla fine e di lottare su ogni pallone. Voto: 5,5.
Valiani. Eccolo il colpo di mercato di questa sessione di mercato. Attorno a lui ci sono molte aspettative e l’ex Bari dimostra subito di avere un qualcosa in più rispetto alla media di questa categoria. Certo, il contesto non contribuisce ad esaltare le sue qualità, che comunque, malgrado qualche errore, riescono ad emergere. Voto: 6.
Franco. Debutto anche per l’ex Salernitana, schierato come esterno di centrocampo da Foscarini. In realtà in questa posizione gioca una manciata di minuti: l’infortunio di Rossini con il conseguente ingresso in campo di Morelli lo portano infatti a scalare sulla linea difensiva. Le sensazioni che ci lascia sono contraddittorie: qualche sbavatura, ma anche tanta buona volontà e dinamismo. Voto: 6.
Maritato. Oggi non era giornata neanche per lui. Sbatte spesso sul muro della retroguardia ospite, non riuscendo mai a rendersi veramente pericoloso. E soprattutto sulla sua prestazione pesa l’errore dal dischetto al termine del primo tempo che avrebbe potuto riaprire la gara. Voto: 5.
Cellini. Non punge, ma la valutazione sulla sua prestazione lascia il tempo che trova visto il grave infortunio che lo costringe ad abbandonare il terreno di gioco. Lascia lo stadio in stampelle, così come Gonnelli e Rossini: è questa l’immagine più brutta di una domenica da dimenticare. E per lui la stagione potrebbe essersi chiusa qui. Forza, ti aspettiamo. Voto: 5,5.
Vantaggiato (32’ pt). Ritorna in campo mesi dopo l’ultima apparizione. La condizione non può essere delle migliori, e si vede: non si rende mai pericoloso e l’unica occasione che gli capita viene gettata alle ortiche. Per lui inoltre nuovo fastidio muscolare. Gettato nella mischia troppo presto? Voto: 5.
All. Foscarini. D’accordo, gli infortuni contribuiscono a rendere oltremodo complicato il suo pomeriggio, ma il Livorno sembra subire la vivacità del Como fin dalle prime battute di gara. E poi, perché rimanere con la difesa a tre quando ormai non c’erano più gli uomini adatti per praticarla? Lascia perplessi anche la scelta di inserire Vantaggiato nel corso del primo tempo per sostituire l’infortunato Cellini, con Daniele che accusa un nuovo problema muscolare. Forse il ritorno in campo del toro sarebbe dovuto avvenire in maniera più graduale vista la lunga inattività. Voto: 5.
Autore: Davide Lanzillo / Twitter: @amarantanews
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