LIVORNO-SASSUOLO 0-4
LIVORNO (4-4-2): De Lucia; Salviato, Perticone, Knezevic, Pieri; Surraco (62' Schiattarella), Parravicini, Luci, Pagano; Cellerino (65' Volpe), Tavano (Mazzoni, Bernardini, Lambrughi, Prutsch, Miglionico). All.: Pillon.
SASSUOLO (4-3-3): Pomini; Consolini, Bianco, Minelli, Donazzan; Riccio, Magnanelli, Troiano; Masucci (73' Fusani), Martinetti (68' Bruno), Catellani (79' Quadrini) (Della Corte, Rea, Polenghi, Valeri). All.: Arrigoni.
ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa
RETI: 38' Masucci, 41' Catellani, 46' p.t. Masucci, 67' Martinetti.
NOTE: ammoniti Troiano, Catellani, Martinetti. Recupero 1' e 0'.
LIVORNO - Quattro reti all'ultima gara in A, altre quattro alla prima in B. Il Livorno inizia come aveva finito ed anche stavolta c'è di mezzo un'emiliana; tre mesi fa il Parma, stasera il Sassuolo e senza neanche la magra consolazione della rete della bandiera come al "Tardini". Il punteggio parlerebbe chiaro: uno 0-4 che 99 volte su 100 non ha bisogno di commenti. Qui invece il Livorno fino alla prima rete dei nero-verdi aveva dato una buona impressione creando 3-4 occasioni per passare avanti. Surraco sulla sinistra metteva scompiglio, Luci e Parravicini dettavano bene i tempi a centrocampo, Cellerino e Tavano non erano fantasmi ed anche dietro Perticone e Knezevic dimostravano che in B ci stavano alla grande. Dall'altra parte Magnanelli, Troiano e Catellani erano troppo alterni lasciando Masucci e Martinetti in balìa della difesa amaranto. Proprio i livornesi, dopo un pericolo al 3' scampato, prendevano in mano il gioco in maniera produttiva andando vicini al gol la prima volta al 12' con Tavano, ben servito da Cellerino, che però concludeva a lato dopo il recupero della difesa emiliana. Un minuto dopo è Parravicini che raccoglie un invito di Surraco e da fuori mette di poco sul fondo. Al 15' di nuovo l'ex esterno dell'Ancona stavolta per Cellerino: botta di destro fuori misura da posizione favorevole. Troppo sbilanciato il Sassuolo ed Arrigoni ordina ai suoi di stringere le maglie dietro. Detto fatto, perché il possesso palla continua ad essere amaranto, ma ora gli ospiti non concedono più occasioni. Un primo tempo che sembra scivolare su uno 0-0 tutto sommato gradevole e invece ecco i sette minuti di follia che decidono le sorti della gara: al 38' Catellani avanza in slalom, resiste alla carica di Knezevic, prende sul tempo Pieri e crossa per la testa di Masucci (non un gigante) che aggira i centrali della difesa ed insacca. Il Livorno perde la testa e non la ritroverà più. Al 41' Catellani da oltre 30 metri si esibisce in un fine palleggio e lascia partire un destro che sbatte sul palo e poi finisce in fondo alla porta. La terza rete nel minuto di recupero nasce da una indecisione di Salviato, che lascia ancora Masucci libero di ricevere da dietro eludendo il ritorno di Knezevic e superando De Lucia in uscita.
Stessa inerzia nella ripresa, con De Lucia che al 48' respinge un tiro da due passi di Martinetti dopo una incomprensione tra Parravicini e Perticone. Il Livorno però non ha la minima idea di che cosa fare, in particolare in mezzo al campo non ci sono più idee. Pillon ci prova con Volpe per l'infortunato Cellerino e il nuovo entrato si esibisce in un colpo di testa al 65' su cross di uno spento Pagano, ma Pomini blocca facile. Due minuti dopo c'è il definitivo tutti a casa con Martinetti che insacca una punizione dal limite. I padroni di casa si fanno vivi con due tentativi ancora di Volpe e Parravicini entrambi fuori. Il Sassuolo amministra agilmente e coglie tre punti con un risultato dalle dimensioni insperate.
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