Livorno - Niente da fare. Dopo l'esordio col botto all'Olimpico, il Livorno di Serse Cosmi non riesce più a far punti lontano dall'Ardenza. Anche ad Udine, con un'avversaria partita decisamente in sordina, gli amaranto sono apparsi troppo rinunciatari e poco propositivi, rimanendo vittime del loro atteggiamento. Cosmi, che nel dopopartita ha manifestato tutto il suo disappunto per come i suoi uomini si sono approcciati alla gara, non sempre riesce ad ottenere dalla squadra la risposte che vorrebbe. Con molta probabilità, se il tecnico umbro fosse stato ingaggiato dall'inizio della stagione, diversi difetti, soprattutto a livello psicologico, sarebbero già stati eliminati. Il tempo c'è, e con gli indispensabili correttivi del mercato di gennaio la salvezza resta un traguardo possibile. Quello che indispettisce, appunto, è che, ad Udine come a Bari, gli amaranto escono a testa bassa contro avversari tutt'altro che irresistibili. Ora, in attesa di conoscere i risultati di questa sera, che comunque, non cambieranno di molto la classifica del Livorno, la mente è rivolta alla sfida di Coppa Italia contro la Samp di Del Neri, reduce dal pesante ko nel derby della Lanterna. Con un Rivas in più e qualche preoccupazione in meno vedremo se a Marassi gli amaranto riusciranno a far meglio. In attesa di affrontare il Chievo dell'ex Mimmo Di Carlo all'Armando Picchi, in un match che per il Livorno potrebbe valere davvero molto.

Sezione: Calcio / Data: Dom 29 novembre 2009 alle 11:21
Autore: Daniele Marzi
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