Livorno - Non solo regista. Se il Livorno non vuole rimanere una sorta di "grande incompiuto", ha anche bisogno di un attaccante che garantisca minimo una decina di reti a stagione. Uno c'è (Tavano), un altro promette bene (Dionisi), un altro ancora qualche rete la garantisce, ma al di sotto della doppia cifra (Danilevicius), l'ultimo è un'incognita grande come una casa e che oltretutto è in evidente ritardo di preparazione (Cellerino). C'è un altro problema: la partenza di Tavano tutt'altro che remota e che vuol dire tornare sul mercato per un ulteriore attaccante.
Sfumato Bruno andato al Sassuolo, è di oggi l'ipotesi Bucchi, esperto, ma che nelle due stagioni passate ha messo dentro appena sette palloni. Concorrenza di Vicenza e Grosseto. Il Napoli detiene il cartellino e gli paga uno stipendio di 750mila euro netti a stagione. Bisognerebbe valutare per bene prima di azzardare l'acquisto. Il sogno di Pillon però si chiama Bernacci (su di lui anche Modena, Padova, Grosseto, Torino e Parma), contratto fino al 2013 col Bologna per un ingaggio di mezzo milione pulito all'anno. Affare fattibile, anche perché Spinelli potrebbe offrire proprio Tavano e ci guadagnerebbe pure: Porcedda valuta la metà del cartellino poco meno di un milione di euro (verrebbe in comproprietà), mentre quello intero di Ciccio si aggira tra i tre ed i quattro milioni ed inoltre il suo stipendio è assai superiore a quello del rosso-blu. E' una trattativa emersa tra giugno e luglio, poi messa in stand-by col Torino che ha cercato di approfittarne, ma per ora arrendendosi alle richieste dello "sciù". Come già dicemmo, se deve essere ceduto che almeno lo si faccia senza rinforzare una possibile concorrente. Infine Bernacci sarebbe un nome che potrebbe cautelare la piazza che non gradirebbe la partenza di uno che in B ha dimostrato di fare la differenza, dato che pure lui le sue reti in cadetteria soprattutto nelle ultime annate le ha fatte.
Non mancano altri accostamenti più o meno aleatori come quelli di Sforzini, Pellicori e Corradi (Sporting Lisbona?), mentre il giovane romanista Scardina è andato a Como. In questo ruolo però, Pillon appare più disposto ad aspettare. Sul versante cessioni, oltre al capitolo Tavano, Cellerino e Danilevicius sono gli altri due indiziati. Tra di loro l'argentino è il candidato numero uno ed il calcio sudamericano pare disposto a riaccoglierlo, soprattutto quello cileno, anche solo in prestito; il Colo Colo ha fatto dei sondaggi, ma per ora niente di più. Danilevicius il prossimo anno andrà in scadenza, in B avrebbe mercato, ma l'ingaggio di 450mila euro inibisce l'avvio di qualsiasi trattativa.

Sezione: Calcio / Data: Gio 12 agosto 2010 alle 09:34
Autore: Lorenzo Corradi
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