Livorno - Domani, sabato 19 febbraio, all’Ardenza arriva il Novara, matricola e capolista del campionato di Serie B. Il Livorno scenderà in campo dopo l’ennesima sconfitta subita a Portogruaro, mentre il Novara è reduce dalla vittoria interna sul Torino nel posticipo di lunedì. Sarà una gara dura ma fondamentale per il Livorno. Quella piemontese è infatti la rivelazione del campionato. Il Novara gioca forse il miglior calcio della cadetteria e ha entusiasmo e voglia di confermarsi. Ma il Livorno intende rilanciarsi. La classifica è corta. In teoria il Livorno potrebbe anche reinserirsi nella lotta al vertice. Nel frattempo, sabato scorso, è saltata la panchina di Pillon anche se, a detta del presidente Spinelli, l’accordo con il nuovo tecnico Novellino era pronto da qualche tempo. Dispiace che Pillon abbia fatto il capro espiatorio. Non è certo l’unico ad avere colpe o responsabilità. In ogni caso questa è stata la scelta della società e adesso tocca a Monzon, come viene chiamato Novellino, dirigere l’orchestra. A lui non può che andare un grosso in bocca al lupo. Peraltro qualche problema di formazione, il Livorno, domani pomeriggio ce l’avrà. Di sicuro non sarà disponibile l’infortunato Surraco, mentre in forse, nonostante le ultime rassicuranti notizie, rimane Tavano. Il nuovo allenatore dovrà dunque cercare una soluzione utilizzando gli uomini a disposizione. Probabile il ripescaggio di Miglionico. Obiettivo di Novellino è mettere in piedi una formazione in grado di esprimere forza ed energia, oltre che gioco e capacità di far punti. Anche Novellino, come Pillon, predilige il 4-4-2 e quindi quasi certamente questo sarà il modulo che verrà riproposto. Gli uomini che verranno scelti dovranno dare al tecnico e ai tifosi la certezza che il Livorno può rialzare la testa, a cominciare da questa partita.

Sezione: Calcio / Data: Ven 18 febbraio 2011 alle 19:28
Autore: Alessandro Turrini
vedi letture