Livorno – “Siamo consapevoli che ci sarà una grandissima affluenza, e che diversi juventini occuperanno le postazioni nel settore dei tifosi locali, ma se partiamo col pensiero che tutto andrà male, partiamo male. Cerchiamo di essere positivi, dopotutto deve essere una festa, una manifestazione sportiva. Abbiamo predisposto diversi servizi, ci saranno gli steward e pure noi siamo pronti ad intervenire, ma speriamo che non sia necessario”.

Il questore Marcello Cardona, ex arbitro di calcio a livello di Serie A, si è espresso così nel corso della conferenza stampa che la Questura di Livorno e il Livorno calcio hanno svolto stamani per parlare del progetto “Portami dal mio campione”, che prenderà in via domenica prossima in occasione della gara interna del Livorno contro la Juventus.

Assieme al questore Cardona, nella sala stampa dello stadio Picchi, c’erano il vicequestore Paolo Rossi, il direttore generale del Livorno, Attilio Perotti, e il responsabile organizzativo amaranto Paolo Armenia. Unanime l’invito ai tifosi amaranto e bianconeri, peraltro, a raggiungere l’impianto ardenzino con grande margine d’anticipo sull’orario d’inizio della partita.

Cardona ha fatto le sue osservazioni in risposta a chi evidenziava che, contro la Juventus, ci sarà un notevole afflusso di pubblico. Lui ha invitato alla sportività. Ed a chi gli faceva notare che i cancelli fanno apparire lo stadio d’Ardenza una sorta di prigione, ha risposto che non spetta a lui decidere questo genere di scelte, ma solo che “ci sono delle normative a riguardo che vanno rispettate”.

Ha spiegato Cardona: “Servono zone di prefiltraggio per evitare confusione, e delle zone di rispetto in cui i calciatori possano sostare senza essere disturbati dai tifosi. Per questo abbiamo dovuto chiudere pure l’accesso al cancello alla tribuna dove lo scorso anno i tifosi venivano a salutare. Purtroppo c’erano quei tre o quattro che combinavano dei guai, e specie nei playoff qualcuno è entrato nei guai dal punto di vista penale, oltre al fatto che, se dovesse passare un’ambulanza, saremmo in difficoltà. Dispiace, ma non possiamo farci molto. Anche noi abbiamo degli obblighi da rispettare, ci pagano per questo. Il sogno ovviamente è quello di arrivare a fare come a Firenze, dove hanno tolto la barriera alla tribuna. Serve un percorso, un’educazione sportiva civile, che noi cerchiamo di dare da questa iniziativa con i bambini”.

L’iniziativa congiunta della Questura e del Livorno, argomento che ha dato il là alla conferenza stampa, consiste nel dare la possibilità ai bambini delle elementari, dai 5 ai dieci 10, di avvicinarsi ai loro calciatori preferiti al termine della gara. Questi infatti, presentandosi ai cancelli divisori fra curva nord e tribuna e fra curva sud e tribuna, troveranno il personale dell’ufficio Minori della Questura, che li accompagnerà , con il permesso dei genitori, a fare degli scatti con i calciatori dalle 17 alle 17,30.

“E’ un’iniziativa già partita lo scorso anno, quando ospitavamo ogni partita i bambini delle elementari in vari settori”, ha sottolineato Cardona, “e ciò che l’ha resa possibile è stata la grande disponibilità dei livornesi che si sono sempre comportati bene. Per intenderci, i fatti di Salerno, sono sicuro, a Livorno non succederebbero. In questo modo, speriamo anche di educare i bambini a una cultura sportiva in modo che, crescendo, tengano con loro questi valori”. E poi: “Abbiamo scelto di iniziare da una partita importante, che deve farci riflettere. Lo scorso anno giocavamo in Serie B, adesso stiamo per ospitare una gara che sarà vista in diretta da oltre cento Paesi nel mondo! Perciò dobbiamo farci vedere e sperare che possa andare tutto per il meglio. Questa è una bellissima società, con ottime persone, semplici e piene di belle idee. Ho parlato già col prefetto (Tiziana Giovanna Costantino, ndr) ed è d’accordo con questa iniziativa”.

Il direttore generale degli amaranto, Perotti, ha invece precisato: “E’ molto bello fare queste iniziative per i bambini. Siamo in Serie A, ce la siamo meritata e sudata. La partita sarà una battaglia, lotteremo per prendere punti, perché tutti sanno quanto ci servono, ma prima e dopo deve essere una festa. E’ importante far passare questo passaggio”.

E subito dopo, a conclusione, è intervenuto Armenia, che ha invitato i tifosi a raggiungere lo stadio in largo anticipo: “Domenica non sarà una partita come le altre. Ci sarà tantissima gente, e come sempre dovremmo fare i controlli cautelari all’ingresso. Questo creerà delle code, perciò abbiamo deciso di aprire i cancelli dello stadio alle 11,30 in modo da smaltire meglio il flusso e per evitare l’ingresso in ritardo per molti tifosi”.

 

Sezione: Calcio / Data: Gio 21 novembre 2013 alle 17:12
Autore: Nicola Marra / Twitter: @marra_nicola
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