Roma - Il Livorno è arrivato alla Borghesiana ieri, per preparare con più serenità la prima di quelle che appaiono come tre vere e proprie missini impossibili consecutive: Napoli, Milan e Juventus. Mancano all'appello Miglionico e Mozart, il primo deve recuperare ancora del tutto dall'infortunio al naso patito a Rosignano dieci giorni fa, il secondo è tornato in Brasile per ottenere il transfert. Tornano nel gruppo invece Galante, Perticone e Filippini; c'è Rivas ma l'auspicio di Spinelli di vederlo subito in campo potrebbe scontrarsi con le valutazioni di Russo e Ruotolo, dato che l'ultima partita giocata dal colombiano risale a giugno. Che Livorno vedremo domani sera al San Paolo? L'addio di Diamanti ha portato i due mister a ridisegnare il quadro tattico ed il 4-4-2 pare essere la nuova strategia. In difesa la coppia centrale dovrebbe essere Perticone-Diniz, per i due esterni Raimondi resterebbe al proprio posto, mentre a sinistra non è escluso l'esordio dell'ex di turno Vitale con Pieri spostato nel ruolo di ala. Per i restanti posti di centrocampo, Candreva, Filippini, Moro, Pulzetti, Bergvold e Marchini si contendono tre maglie e considerando che servirà una mediana di mastini per bloccare i vari Hamsik, Gargano e Cigarini, è probabile che la scelta ricada sul nazionale Under 21, l'ex veronese e l'ex bolognese. Davanti spazio a Tavano e Lucarelli, ai quali verrà chiesta una prova di sacrificio e di sfruttare al massimo le palle che riceveranno. Sarà ovviamente il Napoli di mister Donadoni a fare la partita, spinto da oltre quarantamila tifosi e voglioso di riscattare l'immeritata sconfitta di Palermo, dove ha dimostrato di essere un complesso più che valido e capace di sviluppare un ottimo gioco. Chiudersi e ripartire. Ecco il compito del Livorno, molto più facile a dirsi che a farsi, ma la prima giornata ha dimostrato che le sorprese sono sempre dietro l'angolo.

Sezione: Calcio / Data: Sab 29 agosto 2009 alle 12:23
Autore: Lorenzo Corradi
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