Firenze - Al campo Buozzi di Firenze, domenica 2 marzo, si gioca una partita molto sentita da entrambe le parti, Fiorentina e Livorno, e fondamentale per quest'ultima squadra, che vuole e deve confermare il grande lavoro svolto nelle ultime quattro settimane. Gli amaranto vengono da altrettanti risultati utili consecutivi, battendo Spezia, Empoli e Poggibonsi e pareggiando col Grosseto; mentre i viola hanno sempre vinto fin dall'inizio del torneo.
Ottima giornata per un clima campanilistico d'eccellenza, quello tra viola ed amaranto, il cui risultato dello scontro non è possibile prevedere. Se la Fiorentina schiera in campo la squadra titolare tranne il centrale livornese (ex di turno) Lischi, che sarà in panchina, il Livorno scende in campo con un'inedita formazione, escludendo da subito Martelli, Viciani e Corucci (i quali si accomodano in panchina).
Il match parte subito forte, da entrambe i lati si gioca con agonismo e tecnica; tecnica che predilige la squadra di Firenze, agonismo, invece, più si "addice" ai livornesi. Nei viola si nota moltissimo il contributo di Faye (numero 4), centrocampista d'ordine, quantità e qualità, insieme al capitano viola Militari (numero 8). Sono proprio loro due a creare la prima azione valida per la Fiorentina: Militari scarica su Faye, il quale salta due avversari e offre un traversone basso a Gori che fallisce da pochi metri (questo tipo di azione sarà ripetuta con costanza dai viola).
I ragazzi di mister Gai non si lasciano schiacciare e trovano varie occasioni con Amore, Giani e Canessa. C'è molto gioco verticale nella parte centrale del campo da parte dei viola che cercano sempre i propri attaccanti tramite Militari e Faye.
Gli amaranto, invece, incentrano il loro gioco più sulle fasce, sfruttando la velocità di Amore e Savona. Da parte viola ci sono ben tre occasioni nitide fallite da Gori, sempre da solo davanti al portiere a distanza di cinque metri, e un'ulteriore fallimento dal limite d'area, tirando di collo destro, non riesce a dare nè potenza nè precisione, Romboli blocca e respinge senza problemi; occasioni sventate anche per l'attenta guardia del solito Zocchi e di Vittorini (in particolare). Il Livorno fatica a concludere, riuscendo solo ad arrivare in area: Canessa manca il controllo del pallone troppe volte; uno sfortunato Amore non sempre riceve lanci adeguati alla sua posizione centrale.
Nel secondo tempo la "faccia" degli amaranto rimane la stessa (3-4-2-1), ma cambia il tasso tecnico, inserendo Martelli, Corucci, Marinelli, Gazzanelli, Bianchini e Viciani, in sostituzione di Amore, Bartolini, Canessa, Savona, Vittorini e Giani.
La partita sembra destinata al pareggio, vista la forte resistenza della "muraglia amaranto" e alla mancata precisione da parte dell'attacco labronico, ma a scelta tecnica di Gai si rivela ponderata: Martelli riceve palla spalle alla porta, disturbato da un difensore riesce a girarsi e calciare sul primo palo, il portiere tuffandosi sul palo opposto, pensando ad un tiro ad incrociare, non riesce a deviare, il tiro troppo potente del centravanti livornese piega la mano dell'estremo difensore viola, portando il Livorno in vantaggio, 0 a 1.
Successivamente si ripetono alcun errori sotto porta di Gori da parte della Fiorentina ed alcune occasioni mal interpretate dagli amaranto, ma il risultato non cambia: Fiorentina - Livorno 0 a 1, gol di Martelli.
Il Livorno conferma la grande condizione fisica e mentale, ritrovata a Poggibonsi un mese prima di oggi, e si registra come prima squadra vittoriosa sulla Fiorentina imbattuta da 19 partite.
Non sono solo le squadre con gli organici tecnicamente superiori a vincere, ma anche quelle squadre che con una rosa tecnicamente buona ed eccellentemente concentrata.
Romboli 7
Vittorini 7
Rossi 6.5
Zocchi 7
Meini 7.5
Bartolini 6.5
Cortopassi 6.5
Giani 6.5
Savona 6
Amore 6.5
Canessa 5
Bianchini 6
Corucci 5
Marinelli 6.5
Viciani 5.5
Martelli 7
Gazzanelli 6.
Autore: Alessio Martelli / Twitter: @amarantanews
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