Livorno - Chi non ricorda, all'ombra dei Quattro mori, il granitico Antonio Tormen, mediano incontrista del Livorno di Burgnich, che fu ingaggiato dal presidente Martelli dopo che qualche anno prima aveva giocato anche in Serie A nella Fiorentina del mitico Rocco? Tormen, maglia amaranto dal 1978 al 1981, è stato uno dei "magnifici cinque" che dettero lustro al centrocampo e alla difesa livornese di quegli anni (gli altri erano Azzali, Mucci, Petrangeli e Cappelletti, ndr). A Tormen, in quanto ex di entrambe le squadre, abbiamo chiesto un parere sul derby di domani fra Fiorentina e Livorno.
"Credo che giocare a Firenze sia difficile per tutti, per il Livorno sarà durissima. Vista la classifica, però, il Livorno deve cercare di raccogliere qualcosa in ogni gara, compreso il derby di domani sul campo della Fiorentina", dice Tormen. Che poi precisa: "Il pronostico pende tutto da una parte, ma il calcio può riservare sempre sorprese, specie nei derby".
Per Tormen il Livorno deve puntare sull'agonismo e sulla concentrazione. Poi può contare su alcuni giocatori in grado di risolvere qualsiasi situazione: "Ad esempio trovo che Paulinho sia un giocatore davvero importanti".
L'ex amaranto, in maglia viola, trovò compagni del calibro di Antognoni, Roggi, Desolati, Casarsa, e via dicendo, campioni che ancora oggi ricorda con piacere. E sul calcio degli anni Settanta ed Ottanta, chiosa: "Era un calcio duro ma di altro livello, con valori più omogenei. Oggi, a parte tre o quattro squadroni, mi pare che il livello sia decisamente basso".

 

Sezione: Calcio / Data: Sab 04 gennaio 2014 alle 22:26
Autore: Marco Ceccarini
vedi letture