Livorno - E' passata una settimana dall'inizio di giugno, solo tre dalla fine del campionato, ma i nomi di giocatori affiancati al Livorno già non mancano. Arrivato il mister, preso Schiattarella, in via di definizione Bonetto e Ciaramitaro, lasciati andare i prestiti ed i giocatori in scadenza di contratto, la rivoluzione in casa amaranto sembra proseguire di buona lena. La pista più calda sembra quella di un maxi scambio con il Bari: radio mercato informa già da qualche giorno che sul mar Adriatico potrebbero giungere Pulzetti e Knezevic, mentre sul Tirreno arriverebbero Carobbio ed il cavallo di ritorno De Vezze, con possibilità di vedere pure Sforzini. Sul secondo e sul terzo le possibilità sono buone, ma sul conto di uno dei migliori registi della B si sono catapultati anche il Frosinone e soprattutto l'Ascoli di Gustinetti, il quale intende fare una rosa ambiziosa e per questo vorrebbe affidarsi alle geometrie del giocatore, un pallino del "Gus" che lo ha avuto all'Albinoleffe ed al Grosseto; i marchigiani metterebbero a disposizione del Bari il difensore finalndese Portin, rivelazione della cadetteria. Insomma, per Carobbio la strada sembra assai in salita.

Che il centrocampo sia il primo settore nel quale il Livorno debba rafforzarsi, lo dimostrano ulteriormente le voci su Troiano del Modena, già cercato da Spinelli nella sciagurata sessione invernale del mercato, e su Brivio del Vicenza; tutto però ruota attorno al probabile nuovo assetto societario dei canarini. Un altro nome è quello di Catinali dell'Ancona, ma pure le piste Grauso e Miramontes non vengono lasciate in disparte.

Per l'attacco c'è il sogno Sgrigna, sorto in queste ultime ore e richiesto fortissimamente da Pillon. Difficile che il Vicenza se ne liberi, dato che le permanenze in cadetteria degli ultimi due campionati dei veneti sono dovute soprattutto alle prodezze del trequartista romano. O per lo meno non sarà svenduto e tra l'altro occorrrerebbe anche un ritocchino sull'ingaggio; inoltre un giocatore del genere può quasi permettersi di scegliere in quale squadra andare. Come punte vere e proprie siamo già ai fuochi d'artificio: Mastronunzio, Bernacci, Antenucci, lo stesso Sforzini, Pellicori e come abbiamo già detto solo il barese può avere delle discrete possibilità. Sul conto degli altri, l'Ancona chiede denaro (e neanche poco) per il primo; su Bernacci c'è da sentire il Bologna il quale è proprietario del cartellino, discorso che vale anche per Antenucci che è del Catania. Su Pellicori, bisognerà vedere quel che succederà nelle prossime settimane a Mantova. E' già una bella lista, in tutti i sensi. Di quelli nominati, ne basterebbero 2 o 3 per far ricominciare a sognare un pochino la tifoseria.

Sezione: Calcio / Data: Lun 07 giugno 2010 alle 15:40
Autore: Lorenzo Corradi
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