Tirrenia – Al centro Coni di Tirrenia va di scena la consueta conferenza stampa pre-partita di Domenico Di Carlo, in vista della delicata trasferta di domani contro il Cagliari.  I convocati sono 22, esclusi per infortunio Siligardi e Piccini. I sardi sono un avversario ostico e il mister lo sa bene: “Per fermare il Cagliari bisogna attaccarlo, bisogna avere il coraggio di andare li e fare punti. Dobbiamo sfruttare al meglio le nostre caratteristiche e le nostre qualità per arrivare il più possibile in zona gol. Faccio i complimenti a Lopez per quello che sta facendo e che ha fatto in questi due anni. Il Cagliari esprime un buon calcio e ha giocatori importanti come Cossu, Pinilla, Ibardo, Sau, senza dimenticare poi la differenza che fa Conti in mezzo al campo.” L’attenzione si sposta quindi sul Livorno: “Io non voglio mettere pressione alla squadra, quella la metterò solo nelle ultime partite. Ora dobbiamo arrivare la domenica al 100% per cercare di fare una buona prestazione. I ragazzi stanno facendo bene, i miglioramenti ci sono stati e si vedono, anche se per’ora questo non sta bastando. I punti sono arrivati ma ne meritavamo di più. La squadra dopo la partita con il Genoa era arrabbiata, ma ha comunque la consapevolezza che sta preparando ogni partita al meglio e da ogni gara bisogna prendere uno spunto diverso che ci può servire, al di là del risultato che poi è stato. I ragazzi si allenano bene e sono carichi per andare a Cagliari a dare battaglia. Per arrivare alla salvezza dobbiamo cominciare a cambiare marcia, soprattutto fuori casa. Quello dei Sardi è un campo difficilissimo dove loro hanno praticamente conquistato tutti i loro punti, e fare un risultato positivo potrebbe dare ancora più forza a tutto il gruppo”. Sul modulo con cui giocherà: “Il modulo resterà il 3-5-2 con cui abbiamo fatto bene in queste tre partite. Gli uomini che scenderanno in campo saranno quelli che in settimana si sono allenati meglio. Il 3-4-3 o il 4-3-3 è un modulo che possiamo adoperare. Il tridente lo vedo bene con l’impiego di Siligardi, ma anche Belfodil, Paulinho ed Emeghara ci possono giocare, basta avere il giusto atteggiamento. Eto’o con l’Inter fece anche il terzino…”. Infine una piccola chiosa sul caso Baldini in Parma-Catania: “Dopo 7 anni era una cosa chiusa, non capisco il senso di tirarla di nuovo fuori. Probabilmente è uno sfogo con se stesso, essendo tanto tempo che è fuori dal mondo del calcio”.

Sezione: Calcio / Data: Sab 15 febbraio 2014 alle 14:08
Autore: Federico Saba
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