Verona - Il Livorno perde, ancora. Questa volta l’avversario non era l’Inter o la Juventus, ma il Chievo Verona di Corini. Al Bentegodi va in scena un vero è proprio scontro salvezza, che gli amaranto perdono male, soprattuto per la prestazione offerta da tutto il gruppo, tanto da far veramente traballare la panchina di Nicola per la prima volta in stagione. Voti bassi per tutta la squadra. Vediamoli.

Bardi. Finito novembre, questo mese non inizia benissimo per Francesco. Sul primo gol, sinceramente, si poteva fare meglio. Niente da dire sugli altri due. Incominciano a diventare decisivi gli ultimi errori del portiere dell’Under21 ai fini dei risultati degli amaranto. Voto: 5.

Rinaudo. Scelto ancora da mister Nicola come centrale della difesa a tre, oggi gioca la sua peggior partita della stagione. Bene fino al primo gol dei clivensi, dopo insieme agli altri due compagni di reparto cala la notte fonde. Voto: 5.

Ceccherini. In una giornata deludente sotto tutti i punti di vista, anche il Cecche questa volta non mette in mostra quanto buono fatto vedere fino ad oggi. Colpevole, insieme a tutta la difesa, sul secondo gol del Chievo. Voto: 5.

Valentini. A sorpresa viene schierato dal primo minuto al posto di Coda e risulta, forse, uno dei peggiori in campo. Voto: 4,5.

Schiattarella. Non entra mai nel vivo del gioco e soprattutto in partita. Non riesce ad essere incisivo, come tutta la squadra. Dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa Nicola decide di dare spazio ad Emeghara, sostituendo proprio l’ex Ancona. Voto: 4,5.

Emeghara (8’ st). Sotto 1-0 Nicola inserisce la terza punta, ma come contro la Juve, una volta messo dentro un altro attaccante, la squadra subisce subito il 2-0, spegnendo ancora di più le poche speranze che erano accese sui volti dei giocatori. L’ex Siena produce poco e nulla, rivelandosi fino ad ora un flop. Voto: 4,5.

Greco. Squalificato Luci, diventa il leader del centrocampo amaranto. È l’unico che nel primo tempo prova ad inventarsi qualcosa, guadagnando diversi calci piazzati. Nella ripresa, in pieno recupero, solo il palo gli nega il terzo gol della stagione. Voto: 5,5.

Biagianti. Rientrato in squadra dopo oltre un mese di infortunio è parso un po’ stanco e sulle gambe. Poco pericoloso e preciso nelle giocate. Voto: 5.

Emerson. Nicola lo conferma a centrocampo ma questa volta il 23 amaranto delude le aspettative. In difesa le sue prestazioni sono sicuramente migliori. Oggi si rende pericoloso solo con un tiro che, dopo pochi minuti, termina fuori di poco. Voto: 5.

Gemiti. Vince il ballottaggio con Mbaye e viene schierato sulla sinistra. Prestazione anonima e poco incisiva. All’ottavo della ripresa lascia il posto a Piccini. Voto: 5.

Piccini (8’ st). Entra al posto dell’ex Novara e dopo pochi minuti perde un pallone a centrocampo sulla quale i gialloblù trovano il raddoppio con Thereau. A pochi minuti dalla fine si scontra con Dramè ed è costretto ad abbandonare il campo, lasciando la squadra in dieci uomini. Voto: 5.

Siligardi. Dopo il rientro dall’infortunio non ha ancora ritrovato la giusta forma e condizione. L’unico lampo della partita avviene poco dopo il vantaggio clivense, buona percussione in area finalizzata con un tiro respinto in calcio d’angolo da Puggioni. A metà ripresa lascia il posto a Borja. Voto: 4,5.

Borja (24’ st). Entrato sempre dalla panchina, anche quest’oggi non riesce ad essere incisivo e pericoloso. Un punto interrogativo nell’attacco del Livorno. Voto: 5.

Paulinho. Dopo la squalifica che gli ha fatto saltare la sfida contro la Juventus, Nicola ritrova il suo cannoniere. Quando il brasiliano gioca male, gli amaranto fanno fatica a segnare. Il gol al Livorno manca ormai da 349 minuti e la prestazione di oggi ne è la conferma. Gara anonima, Paulinho non segna e l’attacco rimane a secco. Voto: 5.

Nicola. Con questa sconfitta l’allenatore amaranto rischia il suo posto in panchina per la prima volta da 18 mesi a questa parte. Oggi la squadra ha offerto una brutta prestazione, la colpa non è solo sua, ma questa partita è stata giocata senza identità e senza carattere. Il Livorno, o meglio questo Livorno, non può continuare senza colui che lo scorso anno ha compiuto un miracolo. La salvezza è riservata, soprattutto, nelle sue mani. Voto: 4,5.

 

Sezione: Calcio / Data: Dom 01 dicembre 2013 alle 23:32
Autore: Federico Saba
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