E' alla sua seconda esperienza in serie A, alla guida dei siciliani, dopo una gavetta di dieci anni tra serie C1 e B. Ha anche lavorato nei settori giovanili di Brescia e Cittadella. Maran nel Catania a quasi sempre adottato il modulo 4-3-3, all'occorrenza può essere modificato in un 3-5-2. Ma vediamolo più da vicino. Rolando Maran è nato a Trento il 14 luglio 1963. La carriera di calciatore, ruolo difensore centrale, inizia nei dilettanti del Benacense Riva (1983). Nel 1986 passa al Chievo e contribuisce all'ascesa dei veneti dalla serie C2 alla serie B. Dopo nove anni si trasferisce nel 1995/96 al Valdagno (serie C2). L'anno successivo, veste la maglia della Carrarese in serie C1. Conclude la carriera di calciatore nel Fano, in serie C2, nel 1998 all'età di 35 anni. Comincia ad allenare come allenatore in seconda nel Chievo (1997/98). Successivamente approda nei settori giovanili di Brescia e Cittadella. Nella stagione 2002/03 diventa l'allenatore del Cittadella (serie C1), dove conquista un 7° posto. Guida i veneti per altri due anni, fino al 2005. Quindi viene ingaggiato dal Brescia ma ad 11 giornate dalla fine del campionato viene esonerato. Nel 2006 allena il Bari in serie B. A febbraio nel 2007, Maran, viene esonerato di nuovo. Quindi dal 2007 al 2009 si trasferisce alla Triestina. Il 16 giugno 2009 diventa il nuovo allenatore del Vicenza e il 28 marzo 2010 viene allontanato dalla panchina veneta e sostituito da Nedo Sonetti. Dopo appena un mese viene richiamato alla guida dei biancorossi, centrando l'obiettivo salvezza. Il 1° ottobre 2011, viene chiamato alla guida del Varese al posto dell'esonerato Benito Carbone. Conduce il Varese alla finale playoff, persa contro la Sampdoria. L'11 giugno 2012 viene ufficializzato come il nuovo allenatore del Catania (stagione 2012/13). Alla fine del campionato, dopo aver stabilito il record di punti (56) degli etnei in serie A, viene riconfermato ma il 20 ottobre 2013 viene esonerato. Però, dopo due mesi, viene richiamato sulla panchina degli etnei.
Sezione: Calcio / Data: Mar 28 gennaio 2014 alle 17:10
Autore: Carlo Pannocchia
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