Livorno - Juventus e Livorno escono pulite dalla vicenda sul tesseramento di Adrian Mutu. La punta romena, che nel 2004 vide il suo contratto rescisso col Chelsea a causa della positività alla cocaina, venne acquistata dai bianconeri nel gennaio 2005 e poi "girata" agli amaranto a causa dei posti per gli extracomunitari in rosa esauriti, ancora liberi invece in casa labronica. Mutu non mise mai piede in campo con la maglia del Livorno e dopo il "parcheggio" in Toscana rientrò a Torino. Il Chelsea di Abrahamovich lamentava il mancato pagamento della transazione che, con gli interessi, ammontava a 22 milioni di euro e che la Camera di risoluzione delle vertenze della Fifa aveva condanato le due società italiane a pagare in parti uguali. Oggi, invece, il Tas di Losanna ha ribaltato la sentenza: amaranto e bianconeri non devono un euro ai "blues" e per una ragione semplice, vale a dire che la Juventus acquistò il giocatore quando era già svincolato. Infatti la risoluzione del contratto risale alla fine di ottobre 2004, mentre la Juve ratificò l'accordo a gennaio dell'anno successivo. A difendere il Livorno c'era l'avvocato Mattia Grassani.

Sezione: Calcio / Data: Mer 21 gennaio 2015 alle 18:35
Autore: Lorenzo Corradi
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