Livorno – Ci voleva una big per capire di che pasta è fatto il Livorno di questa stagione e la 18esima giornata ci porta una superpotenza della cadetteria. Dalle isole maggiori arriva il Cagliari di mister Rastelli, una squadra concepita con il palese intento di tornare nella massima serie quanto prima. Oltre il blasone e la storia i rossoblu si portano dal Tirreno un secondo posto in classifica imbastito a suon di gol (34 fatti) e con una media inglese da stropicciarsi gli occhi. Il Casteddu, quando viene in continente, di punti per strada ne lascia ben pochi.

Il Livorno di Mutti è alla ricerca della prima vittoria e una rapida occhiata alle statistiche consiglia un profilo medio-basso riguardo a spavalderia e sfrontatezza.  La voglia di riscatto, però, prescinde ogni logica razionale e lo zoccolo duro della tifoseria amaranto, i soliti 4800 fedelissimi, risponde presente a questo appuntamento di cartello.

Quest’anno il Livorno di regali agli avversari ne ha fatti tanti e, sarebbe stato troppo bello, non poteva esimersene sotto le feste. Lo spirito natalizio si manifesta già nei primi minuti, nello specifico al 3’, quando un alleggerimento difensivo sconsiderato consegna nei piedi degli attaccanti sardi un pacco regalo tanto gradito quanto inaspettato. Sia per educazione che per spirito sportivo il numero 17 Diego Farias ringrazia, accetta e porta avanti i suoi. Mister Mutti e il suo staff si mettono le mani nei capelli, Rastelli prova ad immaginarsi perché si è meritato tutto questo. Ma la benevolenza del Livorno non va oltre questo sciagurato episodio. Per tutta la prima frazione il Livorno cerca il pareggio con determinazione, grinta e con un gioco che entusiasma gli sportivi. La trama dura fino all’intervallo, così come la colonna sonora della Nord.

Chi mastica calcio intuisce che in questo gioco c’è sostanza e qualità, e che, perdurando lo stato di cose, la gara, al contrario degli ultimi trascorsi, si raddrizzerà. Per buona pace di tutta la tifoseria con il patron in primis il Livorno torna in campo con lo stesso piglio aggressivo e al 3’ si guadagna un tiro franco dal limite in posizione leggermente defilata. Il Toro supera Storari con un rasoterra proprio sul suo palo e si fa tutto il campo per raccogliere l’ovazione della curva. A questo punto il Cagliari, che aveva evidentemente già dati per acquisiti i tre punti, si scatena in un forcing forsennato da grande squadra quale è. Seppur con qualche affanno il Livorno tiene botta e porta a casa un pareggio meritato e quanto mai corroborante per il morale e per la classifica.

La prova con la big può essere considerata superata con un’abbondante sufficienza. Una prova che fa ben sperare per il prosieguo del torneo e per quella ripresa, leggasi vittoria, che tutti vogliamo trovare sotto l’albero.

Sezione: Calcio / Data: Dom 13 dicembre 2015 alle 20:11
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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