Tirrenia – Conferenza stampa di presentazione per gli ultimi due acquisti del Livorno Djamel Mesbah e Ishak Belfodil. Presente anche il direttore sportivo Stefano Capozucca, primo dei tre a parlare: “I due ragazzi che sono arrivati hanno entrambi grandi ambizioni, soprattutto per il loro paese. Ci tengono a mettersi in evidenza per poter andare a giocare il mondiale a giugno con l’Algeria. Sono due giocatori importanti per noi, sono venuti qui con la giusta voglia e per darci una mano. A differenza di Agosto, hanno scelto di venire nel Livorno per cercare di dare il loro contributo nell’obiettivo della squadra. Sono due calciatori con curriculum di tutto rispetto e hanno grande voglia di dimostrare sul campo il loro valore”. Prima di passare ai due diretti interessati, parla dell’affare Belfodil e dei meriti che ha avuto nel portarlo a Livorno: “Io non ho bisogno di riscatti o di rivincite, io sono qui per salvare il Livorno. Belfodil aveva molte richieste dall’Inghilterra, c’erano delle difficoltà e il ragazzo a meno di due ore dalla fine del mercato era confuso. Poi ha accettato l’offerta del Livorno, nonostante fosse quella più bassa che gli era stata proposta e questo gli fa sicuramente onore”. La parola passa quindi a Mesbah: “Ho scelto Livorno, nonostante avessi molte richieste, perché a differenza di altre squadre mi hanno cercato e voluto di più. Sono contento e carico, non gioco con continuità da troppo tempo e Livorno è il posto giusto per ripartire.” Sul campionato e sulla squadra: “Peccato per il risultato di Catania dove potevamo vincere. Adesso siamo pronti per preparare la partita con il Genoa, importante ma non decisiva. Se giochiamo sempre con lo spirito giusto, stando tutti uniti verso il nostro obiettivo, possiamo raggiungere la salvezza”. Infine uno sguardo al passato:” Nel Milan all’inizio andava tutto bene, poi per scelta del mister e per degli infortuni è finita così. Sono andato al Parma dove l’allenatore ha fatto delle scelte che mi hanno fatto rimanere male, ma alla fine la colpa è anche mia. Io accetto la sua scelta e ora sono qui perché a Parma non mi sentivo importante. A Livorno spero di esserlo”. Attenzione spostata quindi su Belfodil, che racconta subito il suo ultimo giorno di mercato: “Sono state delle ore in cui ero in confusione. Avevo voglia di andare a giocare in Inghilterra, sono stato vicinissimo all’approdo al Queens Park Rangers, ma poi dovevo scegliere una squadra tra le varie opportunità che avevo e ho scelto il Livorno”. Sull’esperienza neroazzurra: “Con l’Inter è stato un anno difficile per tutti. Io sono stato bene, ma ora penso ad andare avanti e dico che la colpa è mia. Se si da sempre la colpa ad altri non si cresce mai. Non penso di essere stato trattato male dalla società. Insieme a quelli che erano in partenza ci allenavamo a parte, ma comunque bene”. Sulla squadra e sul mister: “Mesbah mi ha detto che c’era un bel gruppo, Duncan e Mbaye li conoscevo già nell’Inter e anche loro mi hanno chiamato dicendomi che qui c’era un bell’ambiente e che si stava bene, ed è vero. Il mister mi ha chiesto solo come stavo fisicamente e mi ha fatto capire lo spirito che devo avere qui per aiutare il gruppo a raggiungere la salvezza”. Infine anche per lui un pensiero al mondiale di giugno:”Il mondiale è una bella cosa ma non ci penso. Ora devo cercare di trovare la mia forma il mio gioco per aiutare la squadra”.

 

Sezione: Calcio / Data: Mer 05 febbraio 2014 alle 17:28
Autore: Federico Saba
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