Bergamo – Due trasferte, zero punti. Eccolo il bilancio negativo del Livorno nelle due uscite consecutive in appena 4 giorni. Gli amaranto escono sconfitti anche dall’ “Atleti Azzurri D’Italia”, 2 a 0, senza dimostrare un cenno minimo di reazione, un pizzico di orgoglio. Contro una squadra ampiamente già salva la squadra di Di Carlo è rimasta ferma a guardare e, dopo un lampo di Paulinho a pochi minuti dall’inizio, si è pian piano sciolta, lasciando campo libero ai neroazzurri che senza troppi affanni hanno chiuso e gestito la gara. Voti sotto la sufficienza per i ragazzi. Vediamoli.

Bardi. Il primo gol è frutto di un errore difensivo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Bardi non esce e il pallone arriva a De Luca che da distanza ravvicinata mette in rete. Nella ripresa è Denis a trafiggere la porta amaranto con un tiro dal limite. Vedendo il gol da più angolazioni, forse il numero 1 del Livorno poteva fare di più. Voto: 5

Ceccherini. Per vedere che non è più il giocatore di qualche giornata fa ci vuole poco. Errori banali che prima, almeno lui, non commetteva. Troppo affanno con la palla al piede e in difficoltà contro gli attaccanti neroazzurri. Comunque il migliore tra i difensori. Voto: 5

Valentini. Torna titolare dopo mesi di panchina. La sua partita non poteva che essere questa. Messo dentro in una difesa inedita che non ha mai giocato insieme ha il difficile compito di marcare Denis. Lento e sporco negli interventi. Voto: 4,5

Castellini. Non prende un pallone di testa e si fa sempre anticipare. Passaggi e cross sbagliati. Il peggiore nel reparto arretrato. Voto: 4

Mbaye. Torna dopo la squalifica e si riprende la fascia destra. Partita senza guizzi, anonima. I suoi cross sono sempre preda dei difensori della dea, in area non c’è mai maglie amaranto. Voto: 5

Benassi. Il centrocampo è il reparto che, oltre ad aiutare la difesa, deve far ripartire le azioni offensive della squadra. Quello del Livorno è sembrato senza idee, il pallone girato senza avere uno schema, con la speranza che venga fuori qualcosa di buono. Troppo poco. Voto: 5

Greco. Nel primo tempo è quello che ci prova di più con tiri da fuori che terminano alti. Ripresa in ombra, con passaggi e lanci sbagliati. Voto: 4,5

Biagianti. E’ forse il meno peggio tra i centrocampisti di questa sera. Lotta più degli altri e prova a recuperare i palloni anche quando sembrano già persi. L’impegno c’è stato, il resto no. Voto: 5,5

Siligardi (40’ st). Entra a cinque minuti dalla fine. Senza voto.

Gemiti. Quattro mesi dopo torna a giocare una partita da titolare. Male in fase difensiva, non tiene mai la marcatura di Estigarribia che dalla sua parte fa quello che vuole. In avanti qualche cross e niente di più. Voto: 4,5

Belfodil (18’ st). Sul 2-0 Di Carlo decide di inserire la terza punta. Il Livorno se già non ci credeva sotto di un gol, figuriamoci sotto di due. Mai un pericolo verso la porta di Consigli. Belfodil questa sera ha fatto solo la presenza. Voto: 4,5

Emeghara. Ad inizio anno molte speranze del Livorno erano legate ai suoi gol. Tutti si staranno chiedendo da tempo come ha fatto questo giocatore a segnare sette gol in pochi mesi al Siena. Quello visto in questo campionato non è sembrato un attaccante in grado di fare la differenza. Stasera la solita prestazione che lascia molto a desiderare. Voto: 4

Duncan (32’ st). Prende il posto proprio dell’ex Siena. In quei pochi minuti giocati non combina niente se non un tiro da fuori che termina nella curva bergamasca. Senza voto.

Paulinho. Dopo pochi minuti sfiora il gol con un gran tiro da fuori che Consigli devia in angolo. E’ sempre e solo l’unico che prova ad inventarsi qualcosa. Qualche errore lo commette anche lui, ma tra tutti quelli che stasera erano in campo è quello che più ha dimostrato di meritarsi questa categoria. Voto: 5,5

Di Carlo. In queste due trasferte una cosa l’abbiamo capita. Il mister ha avuto entrambe le volte la paura di giocarsela a viso aperto. Sia a Torino, sia stasera la squadra ha dato l’impressione di pensare prima a non prenderle e poi semmai ad attaccare. Errore madornale che ci ha punito entrambe le volte. L’Atalanta già salva, non sembrava essere partita con il turbo per cercare la vittoria e questo avrebbe dovuto spronare il Livorno ad attaccare per cercare di vincerla. Quando non si riesce a portare a casa punti in una gara del genere in cui dall’altra parte c’è già chi è tranquillo, vuol dire che evidentemente qualcosa non va. I cambi andavano forse fatti prima e magari dare più fiducia ad un Siligardi che era rientrato ed aveva segnato contro il Torino. Voto: 4

Sezione: Calcio / Data: Mer 26 marzo 2014 alle 23:49
Autore: Federico Saba
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