Livorno - Spinelli seguirà l'esempio del collega Camilli a breve? Mentre scriviamo è stato ufficializzato l'esonero di Apolloni dalla panchina del Grosseto e la sua sostituzione con Francesco Moriero, che l'anno scorso col Frosinone rischiò di passare dalle stelle alle stalle prima di fare la fine dell'ex difensore del Parma. "Sciù" Aldo potrebbe fare la stessa cosa se venerdì sera ad Ascoli il Livorno incapperà nella seconda sconfitta consecutiva. Silurare Pillon è l'ultima cosa che vorrebbe fare, perché il mister di Preganziol è stato voluto da lui, ma è purtroppo vero che un inizio del genere non se lo sarebbe aspettato nessuno. La gara a chi ha più colpe è già iniziata tra i tifosi, tra chi ha colto la palla al balzo per chiedere al presidente di cedere la società al più presto e chi vede l'allenatore come il principale responsabile dato che buona parte dei nuovi arrivi è stata richiesta da lui, così come lo staff tecnico che lo assiste. Pillon fa il modulo che ama ed aveva quasi garantito che dopo neanche un mese di campionato la condizione della squadra sarebbe stata ottimale; invece dopo Vicenza sono arrivate due brutte prestazioni, ma soprattutto c'è stata la conferma della mancanza di carattere non appena si passa in svantaggio. E quello obietivamente deve darlo l'allenatore. Il paradosso per Pillon è che il suo futuro a Livorno passa da Ascoli, dove ha lasciato un buon ricordo e lo avrebbero rivisto volentieri sulla panchina picena. Ad Ascoli la sua avventura labronica potrebbe terminare, ma pure rinvigoririsi con uno scatto d'orgoglio che possa trasformarsi nell'inizio del rilancio del gruppo. Però intanto i nomi circolano; a Novara c'erano in tribuna due ex cari a Spinelli: Acori e Donadoni, mentre radiomercato segnala anche quelli di Novellino e Papadopulo, col secondo già sondato dal Grosseto che poi, come abbiamo visto, ha preso altre strade. Il "Papa", tra l'altro, aspetta una chiamata dalla A (Guidolin a Udine rischia grosso), ma gradirebbe il ritorno in amaranto dopo quattordici anni. Forse non è la migliore maniera per lasciar lavorare in pace il gruppo alla vigilia di una trasferta a dir poco delicata, ma la situazione non la si può nascondere dietro ad un dito. Ed attenzione ai colpi di scena: Camilli aveva detto ieri che Apolloni poteva lavorare con tranquillità, stessa frase di Spinelli alla vigilia della gara col Novara ed un attimo dopo la scoppola..

Sezione: Calcio / Data: Lun 27 settembre 2010 alle 15:25
Autore: Lorenzo Corradi
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