Livorno - Fase di stand-by per la situazione societaria del Livorno. Nelle ultime quarantotto ore Paolo Bergamo non si è più espresso, mentre l'Azionariato Popolare Livornese potrebbe iniziare a fare sul serio. Secondo la stampa cittadina, ieri a Pisa si è tenuto un incontro tra esponenti dell'APL guidati dal portavoce Michele Fusco e quelli di una azienda di componentistica per computer assai nota. Da quanto si apprende i dirigenti sarebbero disposti a stanziare una congrua cifra che, se sommata a quella della cordata Bergamo, farebbe giusto giusto quei 10 milioni che Spinelli chiede per aprire la trattativa e già si parla di un'alleanza tra gli acquirenti per convincere il presidente amaranto a cedere la società. Nessuno si azzarda a fare delle previsioni, anche perché l'umore del patron nelle ultime ore pare essere decisamente cambiato; diciamo che quasi sicuramente entro la fatidica data del 31 maggio sarà dura che giunga un'offerta, anche perché c'è da verificare se i due acquirenti riuscirano a sancire un patto tra di loro per tentare la scalata, ma Spinelli dichiarò che non ci sarebbero stati problemi se qualcuno si fosse proposto anche a giugno inoltrato.
Inoltre in via Indipendenza si comincia a sondare il mercato in maniera concreta: quasi blindato Dionisi, rispedimento al mittente dei prestiti, benservito a quelli in scadenza di contratto, annuncio della cessione di Tavano, ma anche ipotesi in entrata. Sul nome del mister adesso salta fuori pure Calori, protagonista del miracolo Portosummaga prossimo avversario degli amaranto in B. Sui giocatori, dopo Schiattarella, si danno come molto possibili i ritorni di Ciaramitaro, Bonetto e Grauso; se il Sassuolo dovesse rimanere in cadetteria si punterebbe a prelevare Bressan, dato che su De Lucia avrebbero messo gli occhi Chievo, Catania e Lecce.
Sono solo e soltanto ipotesi per adesso, un modo per cautelarsi se ai vertici tutto dovesse rimanere com'è.

Sezione: Calcio / Data: Sab 29 maggio 2010 alle 15:42
Autore: Lorenzo Corradi
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