Carnago di Varese - Il livornese Massimiliano Allegri incrocerà domani all'Ardenza il "suo" Livorno, la squadra che l'ha lanciato nel mondo del calcio e la cui promozione in Serie A è venuto a festeggiare, nello scorso mese di giugno, proprio nello stadio dove il suo Milan, stavolta senza virgolette, cercherà di continuare la striscia positiva che ha visto i rossoneri vincere prima in Champions league contro il Celtic, squadra fanalino di coda nel girone di Champions League, e poi a Catania, ultimo nel campionato di Serie A.
Prima di queste due vittorie, il Milan era in profonda crisi e la panchina di Acciuga, come lo chiamano a Livorno, tremava in modo pericoloso. Anche per questo, sfoderando l'ironia tipica dei livornesi, oggi dice: "Restiamo con i piedi per terra. E' il mio quarto anno al Milan. Comunque i panettoni me li faccio fare prima, a settembre od ottobre, mi avvantaggio...".
Ma da oltre un mese, a dire il vero, la situazione della squadra e dell'allenatore è passata in secondo piano rispetto al caos provocato del terremoto societario, risolto per adesso con una sorta di "pace armata" che ha visto la promozione di Barbara Berlusconi ad amministratore delegato, con deleghe diverse da quelle di Adriano Galliani, il cui destino però pare segnato e che ha ottenuto di determinare da subito la sua futura buonuscita.
In attesa del derby con l'Inter alle porte di Natale, dopo il quale verrà probabilmente tratto un bilancio anche sulla guida tecnica, Allegri vuole al momento pensare a "una partita alla volta", anche se non nasconde l'emozione per la prima sfida da trainer del Milan nella città dove è nato e alla quale è ancora oggi molto attaccato.
"Qualcuno mi fischierà perché sono un avversario, altri applaudiranno perché sono di Livorno", afferma nella conferenza stampa svolta a Carnago. E poi: "In questo momento parlare di terzo posto è molto difficile. A fare passi troppo lunghi, poi ci si fa male. Una settimana fa eravamo dati per spacciati. Adesso sembra che abbiamo risolto i nostri problemi. Manteniamo un profilo molto basso, abbiamo vinto due partite, non undici. Serve continuità".
Allegri è sicuro che gli infortuni abbiano inciso sul rendimento della squadra e ritiene importante l'apporto di Balotelli. Dice comunque Allegri: "Con Balotelli ci sarà Kakà, che sta rendendo oltre le aspettative Kakà e potrebbe trovare spazio a gara in corso El Shaarawy". Quasi certamente, in difesa, si ricomporrà sul prato ardenzino del Picchi la coppia titolare formata da Mexes e Zapata, mentre a sinistra giocherà Emanuelson ed a destra il dubbio è fra De Sciglio, al rientro dopo oltre un mese di stop, e Poli, che si è adattato bene nel ruolo di terzino a Catania.
La chiosa della presentazione della gara contro il Livorno, tuttavia, Allegri la dedica a Balotelli: "Vuole una vita normale. Non so cosa intenda per normale. E' un personaggio a livello europeo, se non mondiale, quindi deve trovare lui un suo equilibrio per vivere una vita normale. Ultimamente però lo vedo più sereno. Questo è un bene per lui, per il Milan e anche per la Nazionale italiana. Ha potenzialità di cui nemmeno lui, forse, si rende conto. l'Italia. Deve solo mantenere la condizione e migliorare nel gioco di squadra".

 

Sezione: Calcio / Data: Ven 06 dicembre 2013 alle 20:18
Autore: Ercole De Santi
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