Livorno - Dalle prime mosse di mercato del Livorno appare chiara una cosa: la squadra amaranto punta prima di tutto a puntellare il centrocampo. Schiattarella e Luci ne sono la conferma e non ci si fermerà qui, dal momento che dopo l'abbandono di Vitale, Bergvold e Filippini e quelli prossimi di Marchini, Mozart, Moro e Pulzetti, per non parlare di quello plausibile di Pieri (gira e rigira della vecchia guardia rimarrà solo Prutsch), è il settore che necessità di nuovi innesti sia in quantità, sia in qualità. Ottimo comunque l'arrivo dell'ex ascolano. Di incontristi però la B è piena e magari qualche panchinaro di A sarebbe disposto a scendere di categoria. Il problema però è sapere a chi dare le chiavi della regia lì nel mezzo; serve il cosiddetto metronomo, che detti i tempi ed inneschi i movimenti degli esterni e delle punte. La sua affidabilità dipende dal tipo di campionato che si vuole fare, concetto che già abbiamo espresso pochi giorni fa. Ad oggi il titolare in quel ruolo sarebbe l'austriaco e come riserva Migliorini, rientrante dal prestito alla Spal.
Pillon voleva Carobbio e questo è assodato, così come lo è che il giocatore lombardo molto presto si accaserà a Siena, questione di giorni. Sarebbe stato il colpo perfetto (e per qualche giorno dato per sicuro) degno di una squadra che vuole puntare minimo ai play-off, ma Ghezzal fa al Bari più gola di Pulzetti e Knezevic. Insomma capitolo chiuso. Da Torino dicono che Loviso potrebbe rientrare a Livorno nell'àmbito di uno scambio di prestiti con Tavano a fare il tragitto opposto. Non ci esprimiamo, ma diciamo solo che il giocatore granata non gode di alcun credito tra i tifosi labronici. Un altro nome spendibile è quello di Iori che però presenta due problemi: non convince fino in fondo Pillon, mentre il Chievo (che lo ha appena riscattato) vorrebbe in cambio quel Pulzetti che attende solo di firmare per il Bari. Pista molto difficile da percorreree. Occhio ai movimenti di Siena e Brescia che potrebbero lasciare liberi Codrea e Baronio, molto esperti anche se il secondo perde vistosamente colpi. E se si puntasse su una scommessa? Daniele Dalla Bona, 27enne del Cittadella, esordiente quest'anno in B con ottimi risultati visto il raggiungimento dei play-off. Alla fine però il succo è uno solo: dimmi che campionato vuoi fare e ti dirò che regista ti serve. Di quelli elencati ce n'è per tutti i gusti e per tutte le ambizioni.

Sezione: Calcio / Data: Dom 27 giugno 2010 alle 09:43
Autore: Lorenzo Corradi
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