Livorno – A Modena va in scena, domani pomeriggio, la partita dell’anno, la “madre di tutte le partite”, quella che, se vinta, consegnerebbe al Livorno la promozione diretta in Serie A. Tutto in novanta minuti. Se il Livorno pareggia o perde, la squadra andrà ai playoff. Un risultato comunque eccellente. Ma se il Livorno sconfigge il Sassuolo e il Verona Hellas batte l’Empoli, le tre belle del campionato, ovvero Sassuolo, Verona e Livorno, saliranno nella categoria superiore senza che siano disputati i playoff. E questo sarebbe, in tutta franchezza, l’epilogo forse più giusto di questo splendido torneo cadetto.
In ogni caso anche l’accesso ai playoff rappresenterebbe, per il Livorno, un risultato incredibile. All’inizio del campionato, infatti, neanche il tifoso più acceso avrebbe immaginato una stagione così esaltante. Ed invece gli amaranto, adesso, sono pronti a giocarsi allo stadio Braglia, campo del Sassuolo, un finale di campionato straordinario. Sono padroni del proprio destino. Con la possibilità, addirittura, di chiudere al primo posto, se il Verona non va oltre il pareggio in casa con l’Empoli e gli uomini di Nicola sbancano il Braglia.
Ma restiamo con i piedi per terra. A Modena non sarà per niente facile. E non soltanto perché ai neroverdi basta un solo punto per essere promossi subito, e dunque giocheranno con determinazione e con due risultati su tre, ma anche e soprattutto perché, per la promozione diretta, il pareggio non serve al Livorno, che con un punto accederebbe in ogni caso ai pur prestigiosi playoff, avendo “solo” otto punti di vantaggio sull’Empoli.
Ma il Livorno ha dalla sua la forza della serenità. La scorsa stagione fu a dir poco travagliata, con la tragedia Morosini e una salvezza raggiunta a fatica. Ma in questo campionato, con una rosa di giocatori non molto dissimile, il travaglio si è trasformato in favola. Una vera e propria favola amaranto di cui l’artefice è stato l’allenatore Nicola, bravo a far superare ai ragazzi quel senso di smarrimento e di insicurezza da cui sembravano irrimediabilmente afflitti. Il tutto mentre la società, dal presidente Spinelli al direttore generale Perotti, riusciva giorno dopo giorno a creare un ambiente sereno e costruttivo in cui i giocatori hanno imparato a vincere divertendosi.
Tutto questo per dire e chiarire che gli amaranto, forti dell’essere un vero gruppo, anche in Emilia cercheranno la vittoria. Lo faranno con la serenità di aver comunque già ottenuto un risultato straordinario. Il Livorno rende al massimo quando si diverte. La speranza è che la partita di domani non faccia eccezione. L’importante è che i ragazzi di Nicola mettano in campo grinta e determinazione, serenità e raziocinio, energia positiva e forza fisica. Il resto, se dovrà essere, verrà da sé. Morosini avrebbe detto: andiamoci a prendere questo risultato. E così, parafrasando il Moro, noi diciamo: andiamo a Modena a prenderci questa vittoria. Ma dobbiamo farlo tutti assieme. I giocatori in campo, i tifosi e gli ultras sugli spalti o davanti alla tivù. Comunque vada, sarà un successo.

 

Sezione: Editoriale / Data: Ven 17 maggio 2013 alle 22:44
Autore: Marco Ceccarini
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