Livorno – Gara decisamente positiva del Livornio sul campo dello Spezia, dove è uscito vittorioso per 2 a 1, e voti sufficienti e più che sufficienti per tutti, in particolare per Paulinho è Belingheri, gli artefici del successo.
Mazzoni: in generale fa il suo dovere, anche se non dà un’enorme impressione di sicurezza. In effetti, nonostante il predominio territoriale degli aquilotti, i tiri che deve fronteggiare non sono moltissimi: nel primo tempo riesce a respingere su Antenucci, chiudendogli la porta ma servendo involontariamente Di Gennaro che spreca da due passi. In occasione della rete bianconera, nella ripresa, riesce ad intercettare la prima conclusione ma non la ribattuta. Appare un po’ nervoso, per un portiere può essere un problema. Voto 6.
Bernardini: padrone della sua zona, quasi mai in difficoltà nonostante la levatura degli avversari. Voto 6.5.
Emerson: lascia il tight in tintoria e indossa la tuta da operaio, badando al sodo e non perdendo mai la visione chiara della situazione. Se gioca con questa concentrazione è il miglior difensore del campionato. Voto 7.
Decarli: seconda partita da titolare per il giovanotto, e seconda vittoria. Tra l’altro incrocia quasi sempre il marpione Antenucci e lo limita al minimo sindacale. Molto bravo davvero. Voto 7.
Schiattarella: si sacrifica tantissimo in fase difensiva, costretto dall’attivismo di Mario Rui a frequentare poco la metà campo avversaria. Quando riesce a farlo fornisce un buon sostegno, pur badando più alla quantità che alla precisione. E’ prezioso nella fase finale, quella della resistenza, nel cercare di tenere la palla e di far trascorrere il tempo. Voto 6.5.
Gentsoglou: passo lento ma buona visione del gioco. Inizia non bene ma cresce col passare dei minuti, acquistando sicurezza e battagliando con gli avversari che, per altro, cercavano molto spesso il lancio lungo e il gioco sui lati saltando la sua zona. Voto 6.
Duncan: si sta ritagliando un ruolo molto importante nell’economia del gioco di Nicola. Nè lui nè il greco hanno il metronomo biologico di Luci, l’assoluto senso dei tempi di gioco, però è di un’importanza tremenda negli aiuti difensivi perché oggi pomeriggio avrà recuperato una decina di palloni retrocedendo. Dà l’impressione di coprire una zona di campo ben maggiore della sua di competenza, e tutta la squadra se ne avvantaggia. Ah, nota di cronaca: ha 19 anni .. Voto 7.
Lambrughi: anche per lui un impegno atletico e tattico notevole, come detto prima le zone laterali venivano sfruttate moltissimo dagli avversari, nello specifico da Madonna. Se la cava molto bene. Voto 6.5.
Belingheri: il vichingo di Lovere spacca subito la partita e ribadisce nella ripresa, sfruttando la specialità della casa, cioè l’inserimento. Grande prontezza e intelligenza, peccato che dovrà fermarsi un giro per l’ammonizione rimediata. Voto 8.
Ceccherini (dal 31° st): scelta difensiva di Nicola, oltremodo giustificata e, visto il risultato, proficua. Si cala alla perfezione nella gara, giocando uno scampolo di buona qualità. Voto 6.
Siligardi: Nicola non vuol mai sentir parlare di sfortuna, ma insomma ... L’attaccante si fa male al ginocchio in un ripiegamento difensivo, fatto che dimostra la sua generosità. Peccato, e in bocca al lupo. Senza voto.
Dionisi (dal 14° pt): solita musica, tocchi sublimi ed errori banali di misura. Si sacrifica correndo tanto, guadagnandosi la pagnotta. Voto 6.
Paulinho: anima offensiva del Livorno, il ragazzo unisce una ottima tecnica ad un profilo atletico dominante. Quando decide di partire ed ha mezzo metro i difensori aquilotti scompaiono dal campo. Non segna, ma le due reti nascono da lui: nel primo caso sfonda e tira, e Belingheri mette dentro il tap-in, nel secondo si libera del suo marcatore e sciabola da mezzocampo servendo al bacio il vichingo. Irrinunciabile. Voto 8.
Dell’Agnello (dal 40° st): tocca pochi palloni, ma partecipa alla festa. Senza voto.
Nicola: si presenta al Picco senza paura, schierando una squadra logica e cinica al punto giusto. Il suo lavoro si vede, eccome. La squadra trasuda tranquillità, anche se l’avversario forse è in grande difficoltà la sua rosa è, almeno da metà campo in su, da alta classifica: non c’è mai un momento d’ansia nelle due frazioni. Il Livorno, sebbene un po’ troppo ripiegato, tiene bene il campo dall’inizio alla fine. La vittoria ottenuta è preziosa, per un sacco di motivi. Adesso dopo il Picco espugnamo il Picchi. Voto 7.

 

Sezione: Calcio / Data: Dom 03 marzo 2013 alle 08:04
Autore: Ivano Pozzi
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