Tirrenia – Al Centro Coni oggi si è presentato il mancato eroe di domenica scorsa, Luca Siligardi, che con il suo magico sinistro aveva pareggiato la gara contro la Samp sfumata poi al 96’ per un calcio di rigore di Pozzi.

Siligardi ha parlato molto della sua condizione, delle sue paure, ma ha anche detto la sua sul campionato, sulla squadra e di un paragone pesante con un altro fantasista mancino.

La prima domanda è andata al gol di domenica, il primo in serie A: «Sono contento di aver segnato, peccato che però abbiamo perso. Non meritavamo la sconfitta, abbiamo fatto bene. Ma come dice il mister in allenamento possiamo controllare la prestazione, non il risultato. Speriamo di tornare competitivi al più presto possibile. Faremo tesoro dell’esperienza di domenica. Non mi sono nemmeno accorto di aver segnato al 92’...altrimenti magari avremmo accettato il pareggio, e invece abbiamo provato a vincerla, e ho quasi segnato un altro gol da cacio d'angolo, ma quando sali puoi anche subire gol ed è quello che è successo. La prossima volta ci accontenteremo del pareggio, serve più concentrazione».

«In che posizione possiamo collocarci? Spero sopra le ultime tre, per non retrocedere. Ma io credo – ha spiegato Siligardi - che al di là delle 7-8 grandi che fanno un campionato a parte possiamo giocarcela su per giù con tutti. La squadra deve trovare ancora il massimo affiatamento, Emeghara si sta ambientando e anch’io non sono al 100%».

Sulle sue condizioni fisiche il Sili spiega di essere ancora al «70-80% credo, o almeno, spero...perché se fosse più sarebbe preoccupante dal momento che ancora non mi riescono tutte le giocate. Ad esser sincero da quando sono rientrato non ho paura, il timore pian piano scompare. Quando entro comunque noto che certi guizzi che mi hanno permesso l’anno scorso di giocare da protagonista ancora mi mancano. Mi è dispiaciuto non essere accanto ai compagni lo scorso anno nell’ultimo periodo anche perché avrei voluto condividere con loro la promozione magari giocando. È stato un po’ un periodo buio, ma spero che si sia chiuso col gol di domenica».

Siligardi domenica tornerà da ex a Bologna, squadra dove ha esordito in A, salvo poi scendere nuovamente di categoria approdando a Livorno: «Ai tempi decisero così, di farmi tornare in B, e forse era anche giusto perché ancora non ero pronto. La A non mi apparteneva, perciò sono sceso in B, ho trovato un ambiente fantastico a Livorno e ora torno consapevole di poter fare bene. Ora sento di poter dire la mia in questo campionato difficilissimo».

Un’ultima battuta su un avversario che domenica incontrerà e che a Livorno ha fatto la storia, Alessandro Diamanti: «No, io non mi voglio affatto paragonare a Diamanti. È un grandissimo calciatore, e spero con tutto il cuore di avere una carriera come la sua. Anche Spinelli me lo dice sempre, ci sta che le caratteristiche siano le stesse, ma lui è un giocatore fortissimo».

Sezione: Calcio / Data: Mer 23 ottobre 2013 alle 19:30
Autore: Nicola Marra / Twitter: @marra_nicola
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