Magliano in Toscana - Attraversando la Maremma Toscana, passato Grosseto e le sue mille Chiese, terra di cinghiali e vino pregiato, a un passo da Scansano, tra collina e mare, ché in lontananza intuisci Talamone, Fonteblanda e pure Capalbio. Magliano osserva da una cinta di mura ancora intatta, pare un gigante che sorveglia il territorio. A un tratto vedi Sant’Andrea, quel che cercavi, già temevi d’esserti perduto, piccolo borgo antico appena passato il campetto di Magliano dove un secolo fa dirigesti una partita. Piccolo Rio Bo di Palazzeschi che spunta improvviso, pare una fattoria, un contado antico, un circolo ricreativo e poche case, disseminate in mezzo ai campi. Onore e gloria a questa società che riesce a disputare un’onesta Promozione e possiede un impianto ben curato, erboso, livellato, in un’oasi calcistica d’altri tempi, circondata da lecci, canto di galline in sottofondo, profumo di terra dissodata e tanta passione. Parlavamo di calcio, mi pare.
Il Piombino deve interrompere la serie negativa, mister Brontolone mischia un po’ le carte rispetto alle precedenti esibizioni. Fiaschi tra i pali, Politi e Pagni sulle fasce, difensori con licenza d’attaccare; Castellazzi e Martelli marcatori; un centrocampo (che è una meraviglia) con Bartolini, Gargini, Biondi e Paggini (ed è qui che vinciamo la partita). Attacco a due punte, solo che una è Braschi, per tutto il primo tempo (poi entra Paini) il giovane attaccante nerazzurro reca scompiglio tra le maglie difensive biancazzurre. Mori completa il duo di punta, corre come un pazzo, si dà un gran da fare, come sempre, non si risparmia, segna pure un gol, sarebbe perfetto se sbagliasse meno!
Un Piombino che dà spettacolo, in un campo in mezzo ai campi, per il buon pubblico presente, tra questi diversi piombinesi. Il miglior Piombino messo in campo da Antonio Brontolone - tecnico preparato, che vinca o che perda, uno dei migliori visti al Magona negli ultimivent’anni -, ché i ragazzi corron come pazzi, vanno a cento all’ora, surclassano gli avversari, anticipandoli sempre, non demordono mai.
Il mio taccuino di piccolo cronista (un po’ tifoso) nei primi minuti non registra occasioni dei locali, mentre Braschi al decimo potrebbe già segnare. Niente paura, ci pensa Mori (al 15’) su cross di Castellazzi (non finiremo mai di dire quanto sia bravo questo giocatore), un minuto dopo Gargini prende un palo, quindi Braschi ci riprova un paio di volte, fino al raddoppio di Gargini che (al 30’) corregge un cross di Biondi in rete. Braschi si fa ammonire per un inutile diverbio con il portiere, in campo si sa come vanno certe cose, mica si ragiona, solo chi c’è stato può capire. Brontolone cambia Braschi per Paini, inizia il Secondo Tempo un po’ in calando, ché il giovane (e bravo) nerazzurro non pare ancora navigato per far da seconda punta in Promozione. Mori si mangia un gol fatto (al 10’), così scatta la legge del calcio, dopo due minuti, rigore (giusto) per i locali - per fallo di mano, e rete, anche se Fiaschi per poco non lo para. Sterile pressione del Sant’Andrea, che schiera un centravanti quarantenne come Gurma, abile nel palleggio, ma annullato in toto dal nostro Castellazzi; i locali non centrano lo specchio della porta e non sono mai pericolosi. Brontolone mette in campo Talocchini per Gargini (che ha giocato molto bene), poi Pulizia e toglie Paggini (ammonito), infine Scuglia al posto di un Mori affaticato (che ha dato tanto). Piombino che termina alla grande, prima spreca con Pulizia, poi segna il terzo gol a due minuti dalla fine, proprio con Scuglia, che raccoglie una ribattuta del portiere su punizione dal limite ben calciata da Bartolini. Appena il tempo per sbagliare un altro gol con Pulizia, persino per recriminare su un calcio di rigore non concesso, ma il risultato resta tondo e convincente.
Un grande Piombino espugna Sant’Andrea. Domenica prossima al Magona scenderà in campo una delle migliori squadre del torneo, quell’Uliveto Terme lanciato alla rincorsa d’un Cecina campione. Brontolone non ha bisogno di consigli, ma noi gliene diamo solo uno: il centrocampo di oggi era perfetto, la difesa pure, il duo di punta davvero niente male. Squadra che vince (e che convince) non si cambia! Forza Piombino, vada come vada …
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