Livorno – Il Livorno di mister Paolo Indiani si impone sull’Ostiamare con il risultato di 2 a 0 e Simone Rossetti, vice capocannoniere del campionato e miglior marcatore del Livorno insieme a Federico Dionisi con i suoi tre gol in sei partite, confeziona una nuova prestazione con i fiocchi che, per quanto non lo abbia visto andare in gol, lo ha visto sempre nel vivo dell’azione sia in fase offensiva sia in fase difensiva: infatti, il ventisettenne centravanti nativo di Castel San Pietro Terme, ha salvato un gol al 28’ st, respingendo sulla linea di porta un colpo di testa di Lorenzo Checchi, e ha colpito la base del palo alla sinistra del portiere Alessandro Morlupo al 44’ st.
“La partita di oggi era una partita di fondamentale importanza – ha esordito Rossetti - in quanto la squadra che avevamo al nostro cospetto era una squadra molto organizzata, capace di disporre di giocatori forti e di proporre un bel calcio: noi siamo stati bravi a partire subito fortissimo e a disputare un primo tempo quasi perfetto; nel secondo tempo, siamo un po’ calati e loro sono cresciuti alla distanza, portandoci a soffrire anche più del dovuto, però, nel complesso, siamo stati bravi a soffrire e a rimanere compatti fino alla fine”.
A detta di chi scrive, Rossetti ha disputato oggi la sua partita perfetta, perfino migliore di quella di due settimane fa contro il Grosseto, per quanto la prestazione non sia stata coronata dalla gioia del gol: “Per quanto mi riguarda, io cerco sempre di essere utile alla squadra – che sia con un gol, un gol salvato, sponde, botte o schiaffi – e di dare il massimo per aiutare la squadra a vincere: sono dispiaciuto che un mio gol non sia arrivato perché non è vero che a me non interessa segnare, ma a me interessa principalmente vincere perché non vince Rossetti, non vince Federico Russo e non vince Jacopo Marinari, ma vince il Livorno nel suo complesso. Oggi abbiamo portato a casa l’’intera posta ed è questo ciò che conta”.
L’occasione di avere Rossetti in zona mista dà modo di approfondire il ruolo di Dionisi all’interno della squadra e all’interno dello spogliatoio: “Chicco (Federico, ndr) è un giocatore che non c’entra nulla con questa categoria, è una persona stupenda ed è un attaccante formidabile: mi dà tanti consigli, sto imparando tantissimo da lui e gli voglio già bene anche se lo conosco da pochissimo, ma la maniera in cui tiene alla causa del Livorno e a tutti noi fa sì che tutti noi gli vogliamo già bene”.
Quarantasei giorni fa, in occasione dell’amichevole disputata a Cecina il 28 agosto contro i rossoblù di Sebastiano Miano, Rossetti sembrava un corpo estraneo alla squadra e un giocatore sul piede di partenza, con la valigia in mano: cosa è cambiato rispetto ad allora? “Mah, dal mio punto di vista non è cambiato nulla: io ho sempre detto che mi avrebbe fatto piacere rimanere per essere utile alla squadra e questo è quello che sta succedendo; a quel tempo, io avevo già scelto la mia strada sapendo che avrei potuto fare bene, voglio continuare così e non mi interessa nient’altro”.
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