Livorno – Il Livorno esce sconfitto anche dal Bentegodi di Verona, castigato da un calcio di punizione non irresistibile di Lepiller al 34’ del secondo tempo.
Quinta sconfitta consecutiva degli amaranto, fermi in classifica a 38 punti dal 31 marzo (vittoria a Gubbio per 2-1). Il Verona è la terza squadra veneta che ha battuto il Livorno nell’ultimo mese, dopo Padova e Cittadella.
Con questa striscia negativa purtroppo ancora aperta, il Livorno eguaglia il proprio record di sconfitte consecutive già conseguito in questo campionato fra la sedicesima e la ventesima giornata del girone di andata. In quel caso gli amaranto persero in casa contro Ascoli, Verona e Brescia e in trasferta a Torino e Modena (sponda Sassuolo).
Con Madonna in panchina, il Livorno aveva sempre segnato almeno un gol a partita per 16 gare di fila. Poi, improvvisamente, il meccanismo si è inceppato. Gli amaranto non segnano dal 14’del secondo tempo della gara poi persa contro il Cittadella. Dopo quel gol di Dionisi è cominciato un digiuno che si è prolungato nei 90 minuti disputati contro Ascoli, Torino e Verona. Al netto dei vari recuperi assegnati dagli arbitri alla fine dei primi e secondi tempi, il Livorno è a secco da 301 minuti.
In questo contesto preoccupa particolarmente l’astinenza dal gol di Pualinho, che non segna da un mese e mezzo. L’ultima rete del centravanti brasiliano del Livorno risale al momentaneo 2-1 della gara poi pareggiata 2-2 contro il Modena del 24 marzo.
Non si ferma invece la serie di partite dove il portiere amaranto è costretto a raccogliere almeno un pallone in fondo alla propria rete. A Verona il sortilegio sembrava vicino a spezzarsi, ma a poco più di 10 minuti dalla fine è arrivata la punizione di Lepiller ad allungare la striscia a quota 29.
Quarto rigore fischiato contro il Livorno in questo campionato e seconda parata di Bardi, che prima di Berrettoni aveva ipnotizzato il crotonese Ciano. Nelle altre due circostanze il portiere amaranto è stato trafitto dai tiri scagliati dagli undici metri da Sansone del Sassuolo e Di Gennaro del Modena.
Vengono da fuori, giocano anche poco, ma quando affrontano il Livorno si alzano dalla panchina e si inventano gol decisivi. Dopo lo svedese dell’Empoli Dumitru ed il camerunense del Cittadella Job, è toccato al francese Lepiller giustiziare gli amaranto diciannove minuti dopo il suo ingresso in campo.
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