Napoli - Ne è passata di acqua sotto i ponti, e anche per Gabriele Aldegani la strada che lo riporterà a sedere sulla panchina del San Paolo, ancora una volta con la maglia del Livorno, certamente non deve essere stata delle più facili.

Nella sua precedente esperienza in terra labronica (2002/2003), il buon Gabriele da Venezia ha collezionato soltanto due presenze, oscurato dalla stella nascente di un certo Marco Amelia; un'apparizione fugace, prima di tornare a girare l'Italia: cresciuto nel vivaio del Milan, Aldegani indossa i guantoni con cinque squadre diverse in sei anni (Prato, Monza, Treviso, Alavès e Cosenza), per poi dar seguito al personalissimo trend vestendo le casacche di Livorno, Rimini, Piacenza, Bari, Avellino, Chievo, Grosseto, Benevento, Cremonese e Nocerina.

Le strade del Livorno e del portierone giramondo, evidentemente, sono destinate ad incrociarsi di nuovo; la società di Via Indipendenza decide di puntare nuovamente sull'esperienza di Aldegani, e così, nella sessione invernale di mercato dello scorso campionato, lo scambio De Lucia-Aldegani va in porto, per la soddisfazione di tutte le parti in causa. L'estremo di Nola, dopo un anno e mezzo di inattività, torna a difendere la porta con successo, portando la compagine rossonera alle semifinali playoff, dove viene eliminata dal Latina, che poi trionferà nella doppia finale con il Pisa.
Per Aldegani il ritorno in amaranto è ancora in Serie B, e anche stavolta il suo è il ruolo della chioccia, stavolta a Mazzoni e Fiorillo. Purtroppo per lui, né in campionato, né tanto meno ai playoff, non si aprono le porte del campo; a differenza di dieci anni prima però, il Livorno, stavolta guidato da Nicola, sorprende tutti e sale in Serie A dopo tre anni di assenza.

L'estate di Aldegani parrebbe quella del ritorno in terra campana, per un quieto finale di carriera a ritmi decisamente più calmi. Nono è dello stesso avviso il mister di Luserna San Giovanni, che lo rivuole al suo fianco in questa nuova avventura, la prima da allenatore nella massima serie.

E così arriviamo a questo 6 Ottobre, giorno di Napoli-Livorno: Gabriele siede nuovamente in panchina, accanto ai suoi nuovi compagni, ma con ancora quella storica vittoria negli occhi.
Non è più il Livorno di Protti, di Donadoni e di Amelia, e nemmeno il Napoli è più la formazioni di una volta (su quella panchina, quella sera, sedeva l'ex mister amaranto Colomba), ma una cosa è certa: il trittico Ottobre-Aldegani-Napoli fa sempre un certo effetto...

Sezione: Calcio / Data: Dom 06 ottobre 2013 alle 12:29
Autore: Marco Frosini / Twitter: @amaranta.it
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