Saranno cinque gli ex della partita di domani sera tra Novara e Livorno, di cui ben quattro tra le fila piemontesi ed uno tra quelle labroniche. In casa novarese c'è in ordine di ruolo Francesco Bardi, che nel Livorno è cresciuto scalando tutte le formazioni giovanili ed esordendo in serie A contro il Parma in quella che ad oggi è l'ultima partita in massima serie degli amaranto. Tornato in Toscana dopo l'esperienza nella Primavera dell'Inter, l'anno scorso ha difeso la porta labronica totalizzando 34 presenze. Titolare Under 21, i nerazzurri di Moratti lo hanno girato in prestito al Novara. In difesa c'è Romano Perticone, approdato dal Milan a Livorno nel 2008/09 conquistando subito la promozione in serie A; riscattato da Spinelli nell'estate 2009, a partire dal gennaio 2011 è iniziato i suo girovagare in prestito prima a Genova sponda Samp e, un anno dopo, al Modena. In estate è rientrato nello scambio a titolo definitivo che ha portato Gemiti a Livorno. Due gli ex a centrocampo: il ghanese Ahmed Barusso che arrivò in prestito dalla Roma nell'agosto 2010 ed in tutta la stagione ha giocato 23 gare e segnato una rete. Più volte il suo ritorno a Livorno è stato dato per possibile, ma non si è mai concretizzato. Infine Francesco Parravicini, buon mediano, ma condizionato dai troppi infortuni in carriera. Arrivò in prestito dal Siena nell'estate 2010, ma ancora un infortunio bloccò a nove il suo numero di partite giocate; dopo un altro anno sotto la torre del Mangia, è stato girato al Novara. Da notare che lui, Barusso e Perticone facevano parte della rosa livornese 2010/11. L'unico ex degli azzurri in casa Livorno è invece Giuseppe Gemiti, che in Piemonte ha passato tre stagioni totalizzando 86 presenze ed un gol, ma soprattutto è stato uno dei cardini della scalata dalla C alla A. Dopo la retrocessione del maggio passato, la decisione di cambiare aria. Tutti e cinque vorranno sicuramente fare di tutto per farsi rimpiangere dalle loro vecchie tifoserie.

Sezione: Calcio / Data: Gio 22 novembre 2012 alle 22:11
Autore: Lorenzo Corradi
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