Tirrenia – Mister Nicola arriva in sala stampa in leggero ritardo e un po’ trafelato, tutta “colpa” dell’essersi fermato di più sul campo insieme ai suoi ragazzi per studiare il modo migliore per fronteggiare le palle inattive del Varese, fondamentale sul quale la squadra di Castori è molto forte. L’argomento offre subito lo spunto per parlare proprio dell’avversario che il Livorno si troverà davanti nella trentaseiesima giornata del campionato di serie Bwin, in programma sabato 13 aprile alle ore 15, sul terreno del Franco Ossola: “ Il Varese è una squadra molto fisica e con valori tecnici individuali importanti, che in casa può contare su una tifoseria molto calda; in più giocano insieme da almeno 3-4 anni e di conseguenza hanno acquisito una fisionomia ed una mentalità ben precisa.” Il tecnico amaranto individua subito anche i maggiori pericoli pubblici: “Ebagua lo conoscono tutti, ma loro lì davanti hanno altri giocatori molto forti, come Neto Pereira e soprattutto Zecchin.” Nicola non si nasconde di fronte a chi gli fa notare che il Livorno si trova alla vigilia di quella che potrebbe rivelarsi la settimana decisiva, visto che dopo la trasferta in terra lombarda ci sarà il turno infrasettimanale con il Novara: “E’ indubbio che fra le squadre di testa noi abbiamo gli impegni più difficili, ma sono proprio le partite che ti smuovono pancia e cuore ad essere quelle più intriganti e belle da giocare.” Le armi da adottare saranno quelle che hanno contraddistinto il comportamento di tutta la stagione: “ Dovremo essere curiosi e sorridenti, con la voglia di verificare se riusciremo a mettere in pratica quello che abbiamo preparato.” L’allenatore amaranto dice di non aver dubbi di formazione, ma al tempo stesso non ha intenzione di dare vantaggi ad alcuno: “In pratica ho già deciso, ma mi tengo tutto dentro fino a stanotte alle 2.30, l’ora del silenzio che fa rumore…” Ciò che appare certo è la presenza di Luca Mazzoni in mezzo ai pali: “L’alternanza dei portieri non è stata una mia scelta, ma una conseguenza degli infortuni che hanno contraddistinto la stagione di entrambi; il ruolo tra l’altro è particolare, per cui è giusto che venga confermato chi sta giocando e lo sta facendo bene.” Al Livorno manca un punto per toccare la fatidica quota 68 e centrare quindi il cosiddetto secondo obiettivo, ma di questo il mister sembra non preoccuparsene ormai più di tanto: “ Da questo punto di vista possiamo dire che siamo a posto, da ora in avanti daremo il meglio di noi stessi per conquistare l’obiettivo massimo.” Una spinta da lassù la darà senz’altro anche Piermario Morosini: “ Per noi partecipare alle celebrazioni previste in occasione del primo anniversario della sua morte è un onore ed una cosa che ci fa enorme piacere.” L’ultima battuta è per Aldo Spinelli: “ Ultimamente non l’ho sentito, ma la sua presenza si percepisce sempre; è uno dei pochi che ha conservato lo status di Presidente come era nel calcio di una volta.”

Sezione: Calcio / Data: Ven 12 aprile 2013 alle 14:27
Autore: Claudio Marchini
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