Tirrenia – Siamo vicini alla stretta finale ed alla vigilia di una partita che potrebbe essere decisiva per coronare il Grande Sogno della promozione diretta in Serie A, ma Davide Nicola appare tranquillo o per lo meno sa nascondere bene le proprie emozioni. Nella consueta conferenza stampa prima della gara contro il Novara sgombra subito il campo dai facili luoghi comuni: “Partita decisiva? A sei giornate dalla fine sono tutte decisive…”. Anche per chi gli chiede se sarà necessaria la gara perfetta, il tecnico amaranto ha la risposta pronta: “ La partita perfetta penso che non esista, diciamo piuttosto che dovremo sbagliare meno possibile.” Nel posticipo della 37ma giornata della serie Bwin, in programma mercoledì 17 all’Armando Picchi alle ore 20.45, gli amaranto si troveranno di fronte la squadra più in forma del campionato. Di questo mister Nicola è perfettamente consapevole: “Il Novara ha valori importanti e grandi individualità, come dimostra la lunga serie di risultati positivi ed in particolare la striscia delle ultime sei vittorie.” Ma quale sarà l’atteggiamento con cui i piemontesi scenderanno in campo? Anche su questo punto il tecnico amaranto sembra avere le idee chiare: “Mi aspetto che si presentino con l’organizzazione di gioco che hanno da quando è arrivato Aglietti e se mi dite che verranno con l’obiettivo di fare bottino pieno vi rispondo che sarei meravigliato del contrario.” La forza e le caratteristiche del Novara imporranno una lettura costante e continua della partita, tanto che l’allenatore del Livorno parla addirittura di “necessità di riuscire a cambiare assetto tattico ogni quindici minuti.” Sul fatto che giocare il giorno dopo le altre possa essere un vantaggio, mister Nicola appare dubbioso: “Abbiamo ventiquattro ore in più per preparare questa partita, ma ne avremo ventiquattro in meno in vista della prossima, per cui è difficile giudicare se sia meglio o peggio.” Indubbiamente più interessante sarà giocare conoscendo già il risultato delle dirette concorrenti: “La nostra mentalità in ogni caso non cambia e comunque fino alle ultime tre giornate è inutile guardare a cosa fanno gli altri, noi dobbiamo pensare solo a far bene ed a conquistare più punti possibile”. Inevitabile però parlare della recente frenata della capolista e delle possibilità che anche la sua promozione possa essere messa in discussione: “Se il Sassuolo ha avuto un calo è stato solo di risultati, non certo di prestazioni; e non dimentichiamo che un vantaggio di sei punti sulla terza, quando ne sono rimasti solo diciotto a disposizione, è molto importante”.

 

 

Sezione: Calcio / Data: Mar 16 aprile 2013 alle 15:53
Autore: Claudio Marchini
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