Tirrenia – Nemmeno il tempo per gustarsi più di tanto la vittoria nell’anticipo del venerdì sera contro il Cesena, che per mister Nicola è già tempo di pensare al Lanciano. Il Livorno si prepara al viaggio in Abruzzo per render visita alla neopromossa formazione allenata da Carmine Gautieri, fresca reduce dai torti arbitrali subìti in quel di Verona che le sono costati il danno della sconfitta e la beffa della squalifica del giovane portiere Leali. Per gli amaranto, invece, l’ultima di campionato ha portato la gioia dei tre punti e il dolore dell’ammonizione di Emerson, che, essendo diffidato, non può, per la prima volta in questo campionato, figurare nella lista dei convocati. Stesso destino anche per gli infortunati Mazzoni e Siligardi, con quest’ultimo che non ha ancora cominciato a lavorare con il gruppo e che sarà certamente assente anche nella gara casalinga di sabato prossimo contro il Bari. Il tecnico amaranto fa buon viso a cattiva sorte e dice: “Abbiamo assenze pesanti, ma la forza di una squadra si vede anche dalla capacità di sopperire alla mancanza dei giocatori importanti.” Non sono previsti sconvolgimenti nella formazione, un po’ perché l’idea di gioco del Livorno deve essere sempre quella di fare la partita, un po’ perché Nicola non è un grande amante del turnover: “Alcuni avvicendamenti sono senz’altro possibili e li valuterò nel corso dell’ultima rifinitura, ma non ci saranno rivoluzioni, anche perché l’allenatore ha sempre il dovere di mandare in campo i giocatori che ritiene offrano le maggiori garanzie” A chi gli fa notare che alcuni calciatori, specie fra i più giovani, ultimamente hanno avuto poco spazio, l’allenatore amaranto risponde deciso: “Chi sta giocando meno lo deve al fatto che lo ritenga al momento meno pronto, ma i ragazzi devono stare tranquilli, perché sanno perfettamente che le possibilità ci saranno per tutti.” Scendendo nel dettaglio della formazione anti-Lanciano, il nodo più difficile da sciogliere sarà quello della sostituzione di Emerson. Una possibilità potrebbe essere quella di inserire Piccolo nel tridente al fianco di Paulinho e Dionisi e rivedere le posizioni di Schiattarella e Belingheri, ma è più probabile che ci sia qualche accorgimento in mezzo al campo tale da favorire l’ingresso nell’undici titolare del greco Gentsoglou. Mister Nicola non si ferma al blasone e quindi non sottovaluta assolutamente l’avversario, tutt’altro: “Il Lanciano ha una sua precisa identità, applica il 4-3-3 correndo dal primo all’ultimo minuto ed ha anche giocatori di qualità come l’esterno sinistro Mammarella; a Verona ha fatto una grande partita ed è stato punito da un episodio strano, i cui strascichi spero proprio non si ritorcano contro di noi.” L’aver toccato il primo quarto di campionato offre al giovane tecnico del Livorno l’opportunità di tracciare un primissimo bilancio: “I ragazzi stanno facendo cose straordinarie ed avere come primo obiettivo il fare meglio dell’anno scorso dà loro la possibilità di giocare senza troppe ansie ed esprimersi al meglio.” Poi uno sguardo al campionato: “Dopo undici giornate è assurdo parlare di fuga a tre, ci sono tante squadre che sono in scia e ce ne sono altre ancora, come il Brescia e il Novara, che sono destinate sicuramente a salire la china della classifica”. Infine una battuta sul presidente Spinelli: “Sta dando dimostrazione di grande equilibrio e poi dialogare con lui è un vero piacere, perché è una persona leale che dice sempre quello che pensa e con cui è facile confrontarsi.”

Sezione: Calcio / Data: Lun 29 ottobre 2012 alle 14:28
Autore: Claudio Marchini
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