Tirrenia – Tre partite in una settimana e non sentirle. Quando mister Nicola entra nella sala del centro Coni di Tirrenia per la conferenza stampa di presentazione dell'incontro con il Verona, valevole per la sesta giornata del campionato serie A Tim, il suo volto è sereno e sorridente come quello di chi sa di aver lavorato al meglio nel breve tempo a disposizione dovuto agli impegni ravvicinati. Quale sia la situazione della squadra lo dice senza problemi: “Domani si chiude una settimana con l'ultimo di tre impegni difficoltosi. Quando si gioca una volta ogni tre giorni le fatiche fisiche e mentali sono diverse. Devi lasciare che i giocatori recuperino dalla partita appena disputata e poi devi lavorare più sulla qualità che sulla quantità. A me personalmente piace perchè così non stacco mai e riesco a stare sul pezzo”.

Quella con il Verona è una sfida da più punti di vista, ecco come la vede il mister amaranto: “Ci aspetta una partita tosta per l'ambiente e la qualità dell'avversario. Il Verona è una squadra dalla mentalità vincente e lo ha già dimostrato sia l'anno scorso che in queste prime giornate. Hanno duttilità tattica e molte scelte. Aveva già un buon impianto, ha aggiunto elementi come Toni, Donati ed Iturbe; inoltre può sempre contare su punti di riferimento come Cacia e Halfredsson che erano già di un'altra categoria. Inoltre ci sono anche altri interessi intorno a questa partita che personalmente non mi interessano molto ma che danno la voglia di giocare questa sfida”.

Il Livorno ha 8 punti e ha preso solo 4 gol che però sono arrivati nella seconda parte delle partite. Un caso? “ L'attenzione va posta sul fatto che abbiamo fatto dei punti importanti perchè abbiamo avuto una mentalità importante. Piace a tutti fare calcio champagne ma credo che noi siamo stati giustamente umili a capire chi siamo e in che realtà siamo. Non è un caso aver preso pochi gol; è una qualità di questa squadra l'essere compatti anche se ci sono state situazioni in cui potevamo prenderne di più o di meno. Il fatto che vengano tutti nelle seconde parti dai match è perchè li saltano un po' tutte le attenzioni, ma l'80% delle squadre soffre negli ultimi 20 minuti”. Per finire un aggiornamento sulla situazione di Siligardi: “ il suo non è più un problema di allenamento, adesso deve integrarsi nel gruppo giocante. Lavoriamo in concerto con chi lo ha operato per capire i carichi di lavoro a cui sottoporlo ma ancora non possiamo dire quanti minuti ha nelle gambe. Io conto di recuperarlo al più presto”.

 

 

Sezione: Calcio / Data: Sab 28 settembre 2013 alle 17:24
Autore: Chiara Lucchesi / Twitter: @@amaranta.it
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