Vicenza – Pasquale Marino non è un allenatore che si lascia andare a facili entusiasmi, ma la prima vittoria casalinga della stagione (3-0 contro l’Ascoli, ndr) e il conseguente approdo in zona playoff, a tre soli punti di distanza dal Livorno di mister Panucci, gli hanno lasciato in eredità un po’ più di quel pizzico di serenità che dovrebbe accompagnare un allenatore alla vigilia di una partita importante come Livorno – Vicenza. 

“Dopo la sconfitta interna contro il Novara, abbiamo reagito bene ad una prestazione negativa ritrovando subito il morale per affrontare partite insidiose e difficili: a Trapani abbiamo vinto contro una squadra che ha appena travolto lo Spezia, a Cagliari abbiamo fatto comunque una buona prestazione e poi è arrivata la vittoria interna contro l’Ascoli. Questo significa che la squadra è stata brava ad avere una reazione caratteriale importante. A tutto questo si aggiunge una crescita dei ragazzi sul piano della finalizzazione: non solo è tornato al gol il nostro capitano (Cinelli, ndr), ma tutta la squadra, accelerando la manovra offensiva, riesce a proporsi nella trequarti avversaria con più facilità”.

Miglioramenti evidenti, malgrado la situazione dell’infermeria non sia proprio rosea: “A Livorno schiererò la tredicesima formazione in tredici partite, ma certamente non perdo la fiducia: i continui infortuni mi costringono a cambiare spesso l’undici di partenza, ma ho giocatori duttili, abili a giocare anche in ruoli diversi. La loro duttilità è un vantaggio sia per me sia per loro, che hanno modo di disputare più partite. Ad esempio, Sampirisi sta giocando nel ruolo di centrale e non nel suo consueto ruolo di esterno di difesa perché è molto abile nel toccare la palla e la mia squadra ha necessità di impostare l’azione partendo dai difensori”.

Per quanto riguarda l’undici destinato a calcare il prato verde dell’Armando Picchi, il tecnico di Marsala si rivela particolarmente abbottonato: “Rispetto alla partita contro l’Ascoli, recuperiamo Galano e Pinato: Galano sta bene e può tornare in campo a distanza di tredici giorni dall’infortunio patito a Cagliari e Pinato deve essere valutato perché ha giocato 90 minuti con la maglia della Nazionale Under 20. Mi chiedete di Pozzi? Pozzi sta molto meglio e sta continuando a lavorare per trovare una condizione adeguata, ma non è ancora pronto: è in una fase di crescita. Dobbiamo essere certi che abbia recuperato del tutto prima di riaggregarlo alla squadra per evitare di perderlo di nuovo. Io e lo staff medico confidiamo nel desiderio dei ragazzi di recuperare e di tornare in campo il prima possibile”.

A Livorno, il Vicenza è atteso da una trasferta impegnativa contro una squadra importante che viene da una sconfitta che ha lasciato un po’ interdetti gli addetti ai lavori: “Cosa volete che vi dica? Non credo che il Livorno sia uscito ridimensionato dalla prestazione di Vercelli perchè in questo campionato non esistono partite facili e non c’è da meravigliarsi di nulla: non c’è solo la sconfitta del Livorno a Vercelli a destare curiosità perchè lo Spezia ha perso 5-1 a Trapani e la Ternana ha vinto a Pescara. Il fatto che gli amaranto abbiano perso a Vercelli non sminuisce il valore di una squadra con giocatori come Pasquato, Vantaggiato, Comi, Jelenic e Fedato. Hanno un organico importante e un parco giocatori che fa invidia a tante squadre: la loro è una squadra di valore, costruita per puntare a tornare in serie A. Contro di loro, dovremo avere la massima attenzione perché hanno grandi giocatori”.

Neanche una parola, infine, per descrivere i punti deboli degli amaranto e le zone del campo in cui i biancorossi proveranno ad aggredire il Livorno: “Non voglio svelare le strategie della squadra”.

 

 

 

Sezione: Calcio / Data: Ven 13 novembre 2015 alle 14:00
Autore: Gianluca Andreuccetti
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