Livorno – Nemmeno il tempo per metabolizzare la dolorosa sconfitta interna contro il Cittadella, che è già ora di mettersi in viaggio con destinazione Ascoli. Amaranto e marchigiani arrivano alla sfida prevista per sabato allo Stadio Del Duca appaiati in classifica, ma con stati d’animo ben diversi. I padroni di casa di mister Silva sono reduci da tre vittorie consecutive, mentre il Livorno deve fare i conti con tutto quello che gli è capitato addosso negli ultimi 20 giorni, ivi compresi i due ko consecutivi in casa contro Padova e Cittadella. Armando Madonna torna per un attimo proprio sulla gara di martedì scorso per sottolineare lati positivi e negativi: “anche contro gli uomini di Foscarini abbiamo confermato che a livello fisico-atletico stiamo bene, purtroppo però abbiamo regalato un tempo e soprattutto siamo nuovamente caduti in quelle ingenuità clamorose dovute alla mancanza di concentrazione.” E’ evidente che ad Ascoli sono in gioco punti pesantissimi, per cui il tecnico amaranto evidenzia il bisogno di usare le armi tipiche di chi lotta per la salvezza: “ dovremo tirare fuori le unghie e lottare su ogni pallone, con grinta e determinazione.” Anche perché il giudice sportivo e l’infermeria priveranno il Livorno di elementi importanti, come gli squalificati Knezevic e Luci ed il sempre convalescente Siligardi. Rispetto alla rosa che aveva a disposizione contro il Cittadella, Madonna recupera però Belinghieri e la disponibilità del biondo centrocampista lombardo, che tra l’altro ad Ascoli è un ex, potrebbe anche suggerire qualche variante tattica rispetto al modulo abituale. I numeri indicano chiaramente che in trasferta il Livorno ha un rendimento più elevato rispetto a quanto esprime davanti ai propri tifosi; a questo proposito Madonna ammette: “ forse giocare fuori ci fa sentire meno la pressione, come abbiamo dimostrato spesso in passato, compresi i primi trenta minuti di Pescara.”
Naturalmente non poteva mancare un accenno finale agli avversari: “ hanno punte veloci, come Papa Waigo, che possono metterti in difficoltà in qualsiasi momento; per cui sarà necessario essere sempre in partita, attenti a quello che ci succede intorno.”    

Sezione: Calcio / Data: Ven 27 aprile 2012 alle 12:07
Autore: Claudio Marchini
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