Milano - Non arretrare di un centimetro. Dopo l'amaro pareggio di Bari il Livorno, dopo il tour de force che ha costretto la cadetteria a quattro partite in meno di due settimane, riprende il suo cammino ospitando al “Picchi” l'Ascoli.

Il campionato è giunto ormai allo sprint finale e gli amaranto, protagonisti di un appassionante testa a testa con il Verona per l'ultimo pass che vale la promozione diretta, sono consapevoli che in questo momento ogni passo falso può risultare decisivo. Tuttavia, come ha ricordato a più riprese mister Nicola, comunque vada, nessuno potrà parlare di delusione. La stagione del Livorno è, già adesso, da incorniciare. A prescindere da come andrà a finire. Mai dimenticarlo.

Per il match contro i bianconeri Nicola dovrebbe recuperare Belingheri, Schiattarella e Luci che avevano avuto qualche problemino fisico in settimana. La speranza, vista la loro importanza dal punto di vista tattico, è che siano al 100%. Quel che è certo è che i nostri avversari però sono messi decisamente peggio. Il giudice sportivo ha usato la “mano pesante” squalificando Zaza, Feczesin, Russo e Pasqualini. Pesantissime soprattutto le assenze dei primi due che rappresentano, di fatto, l'attacco titolare della squadra marchigiana.  Plausibile dunque pensare ad un Ascoli che all'Ardenza seguirà il vecchio ma sempre efficace adagio del “primo non prenderle”. Anche perché la sconfitta nel recupero contro il Crotone ha certificato una situazione di classifica abbastanza preoccupante con i playout pericolosamente vicini.

Il Livorno dovrà fare la sua partita senza lasciarsi prendere dalla fretta di fare subito risultato. Guai a lasciarsi distrarre dalle notizie provenienti da Verona. Per 90' la testa dovrà essere rivolta solo e soltanto alle maglie bianconere. Massima concentrazione e vietato sottovalutare l'avversario. Le rimonte subite contro Reggina e Bari insegnano. La volata è ancora lunga, alzare le mani dal manubrio prima del tempo sarebbe un grave errore.

Sezione: Calcio / Data: Ven 05 aprile 2013 alle 08:05
Autore: Luca Aprea / Twitter: @redazione@amaranta.it
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